4 mar 2022

Juventus, Allegri non crede nella rimonta. Scudetto? Dybala e Cherubini sì

I due smentiscono il mister livornese, segno ci come i bianconeri - sotto sotto - pensino eccome alla rimonta Tricolore 

francesco bocchini
Sport
L'esultanza dei giocatori bianconeri a Firenze
L'esultanza dei giocatori bianconeri a Firenze

Torino, 4 marzo 2022 - La rimonta in campionato della Juventus, dovuta non solo ai meriti dei bianconeri ma pure ai demeriti delle squadre che li precedono, ha generato un interrogativo inevitabile: la Vecchia Signora può tornare in corsa per lo Scudetto? "No è impossibile, dato che la quota Tricolore a mio avviso è di 85 punti", la risposta secca di Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese è apparso serio nel pronunciare quelle parole, come lo era sembrato a gennaio nell'affermare come la rosa non sarebbe cambiata con il mercato. Peccato che da lì a poco sono arrivati Vlahovic e Zakaria, e se ne sono andati Bentancur e Kulusevski, oltre a Ramsey

"Ci crediamo"

Insomma, solo pretattica quella dell'allenatore juventino, da tutti riconosciuto come un abile comunicatore? Può darsi. Anche perché il resto dell'ambiente bianconero non la pensa esattamente come Allegri. Tanto che, a suddetta domanda, Paulo Dybala - non uno a caso dello spogliatoio dei piemontesi - non si è nascosto: "Dobbiamo giocare contro l'Inter a Torino e io ci credo, ci sono ancora tante partite", il commento dell'argentino in occasione della presentazione del 17° Torneo Amici dei Bambini. Alla Joya ha fatto eco Federico Cherubini, direttore sportivo della Signora. "Il mister dice di non credere nello Scudetto, ma la Juventus deve sempre farlo". 

Il calendario aiuta

Parole che stonano con quelle di Allegri, a dimostrazione di come - sotto sotto - Madama pensi eccome al traguardo Tricolore. Già domenica potrebbe esserci una svolta importante: se infatti de Ligt e soci dovessero battere lo Spezia, recupererebbero altri punti a Milan e Napoli, ossia alle capoliste momentanee di Serie A con due lunghezze di margine sull'Inter (che ha una partita in meno) e sette sulla Juve. Il calendario di questo finale di stagione sorride ai bianconeri, che dopo lo Spezia affronteranno Sampdoria e Salernitana, prima del big match con l'Inter. Poi ancora Cagliari, Sassuolo, Venezia e Genoa, con il gran finale contraddistinto dalle sfide con Lazio e Fiorentina. Pensare a 11 successi su altrettante gare pare un'esagerazione per una serie di motivi, ma guai a dare per morta una Juventus che fa del "fino alla fine" il suo motto. 

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