Juventus ancora campione d'Italia, la festa dei giocatori (Ansa)
Juventus ancora campione d'Italia, la festa dei giocatori (Ansa)

Torino, 27 luglio 2020 - Dalla storia alla leggenda: la Juventus centra il suo nono scudetto consecutivo, realizzando un'impresa mai riuscita a nessuna squadra nei cinque maggiori tornei europei. E' il trionfo di chi è al primo campionato vinto in Italia, come Maurizio Sarri (l'allenatore più anziano di sempre a festeggiare il Tricolore) e i vari Danilo, de Ligt, Demiral, Rabiot e Ramsey, ma anche di chi c'era già otto anni fa, come Bonucci, Buffon e Chiellini. Gli ultimi due, per ragioni diverse, si sono goduti la partita della matematica certezza contro la Sampdoria da spettatori. Loro sono il simbolo della Juventus che è stata e che sarà almeno per un'altra stagione, prima cioè della loro parola fine al calcio giocato. 

Serie A: risultati e classifica

La parola fine sul domino in serie A della Vecchia Signora invece non sembra altrettanto all'orizzonte. Passano le annate, ma la fame di vittoria dei campioni d'Italia non si placa. Una volta erano Vidal, Pogba (possibile cavallo di ritorno per il prossimo anno...), Marchisio e Pirlo (sicuro cavallo di ritorno nelle vesti di allenatore della formazione Under 23), oggi sono Bentancur, Rabiot e Pjanic, anche se il regista bosniaco è ormai al passo d'addio.

Abbassando la qualità degli interpreti (almeno in mezzo al campo) il risultato non cambia: Madama continua ad allungare la sua straordinaria striscia di Scudetti. Siamo a nove di fila, ma da domani la società piemontese già sarà concentrata nella rincorsa verso il decimo. Vero, prima c'è una Champions League da giocarsi, l'unico grande obiettivo che manca al club di Andrea Agnelli, ma il campionato resta comunque la priorità. E poco male se quest'anno Madama rischia di non chiudere né con la miglior difesa, né con la miglior differenza reti della serie A. Non si sarà trattato di un dominio come in altre stagioni, ma la Juventus comunque porta a casa l'obiettivo minimo.

Che poi minimo non è, perché vincere è sempre una cosa straordinaria e confermarsi lo è altrettanto, se non di più. E farlo per otto volte consecutive corrisponde a un risultato che proietta le varie squadre di Antonio Conte, Massimiliano Allegri e infine Sarri in una dimensione fino ad oggi sconosciuta per una società di calcio.