Ronaldo e Sarri
Ronaldo e Sarri

Torino, 30 novembre 2019 - "Ansia da gol? I giocatori abituati a segnare ce l'hanno sempre, vale per Ronaldo come per tutti gli altri". Maurizio Sarri parla così del momento poco felice attraversato da CR7, che contro il Sassuolo proverà a interrompere l'astinenza. "Cristiano è una risorsa immensa, deve crescere in termini di brillantezza ma è una cosa abbastanza normale. Abbiamo tre attaccanti di una potenzialità enorme, per cui uno si aspetta sempre molto da loro. Concorrenza? E' stato chiaro fin da subito, quindi non c'è possibilità che qualcuno si innervosisca. Ovviamente Ronaldo non è un calciatore normale. Questi ragazzi hanno comunque dimostrato che nel momento in cui accettano la situazione sono in grado di fare bene". 

Per il momento le possibilità di vedere fin dal primo minuto il tridente Dybala-Higuain-Ronaldo rasentano sostanzialmente lo zero. "Anche perché abbiamo avuto pochissimo tempo per sperimentare. Giocare con tutti e tre insieme è problematico, perché serve un attaccante centrale e due esterni e non è questo il caso - il pensiero di Sarri - Quindi non è semplice per le caratteristiche dei tre, ma nei momenti di esigenza verrà utilizzato anche questo assetto". Ciò significa che anche domani sarà solo uno fra Dybala e Higuain a scendere in campo da titolare: dopo la panchina iniziale con l'Atletico Madrid, il Pipita pare favorito. Chi potrebbe trovare spazio è pure Bernardeschi, anch'esso entrato a gara in corso in Champions. 

"Bernardeschi sta bene, è un giocatore che in questo momento è molto utile alla squadra perché garantisce lavoro difensivo. Ha grandi qualità tecniche quindi gli si chiede di più. Emre Can? Può essere che domani giochi. Se ci sono le condizioni viene mandato in campo come successo a Lecce. Turnover in difesa? Alex Sandro ieri ha fatto tutto l'allenamento con la squadra, quindi dal punto di vista medico sta bene. C'è da capire la sua condizione fisica. Cuadrado è fresco, mentre i centrali sono da valutare".

A proposito di centrali: la crescita di de Ligt è sotto gli occhi di tutti. "Se è legata all'arrivo di Barzagli? È chiaro che Andrea sia una risorsa: può insegnare tantissimo dal punto di vista della tattica individuale e collettiva, anche se sul campo non possiamo lavorare molto perché giochiamo ogni tre giorni. Se però Matthijs si mette un quarto d'ora a vedere un filmato con Barzagli è chiaro che possano venire fuori cose interessanti. Aldilà di questo si sta adattando al modo di giocare del nostro campionato in maniera evidente".