Torino, 26 luglio 2020 – La Juventus non fallisce l’appuntamento con il secondo match point disponibile e, battendo 2-0 la Sampdoria grazie alle reti di Ronaldo e Bernardeschi, allunga la striscia da record conquistando il 36° scudetto della sua storia, il nono consecutivo e il primo della gestione tecnica di Maurizio Sarri che al triplice fischio di Fournau è subito rientrato negli spogliatoi ma poi, poco più tardi, ai microfoni di Sky ha sfogato tutta la sua gioia per questo traguardo raggiunto: “Questo scudetto – ha spiegato l’allenatore toscano – ha un sapore forte e particolare perché vincere è sempre difficile. Questa squadra vince da tanti anni e quindi ripetersi diventa sempre più complicato. Dare qualcosa per scontato nello sport è una delle più grandi bugie. Stare a questi livelli per così tanti anni per questo gruppo è stato tutt’altro che scontato. Quest’anno è stato lunghissimo, durissimo e particolare. Ne siamo venuti a capo con due giornate d’anticipo e penso sia un grande merito di questo gruppo. Dopo otto stagioni vincenti continuare a trovare motivazioni non è semplice”.

L’allenatore ha poi voluto dividere i meriti di questo traguardo anche con la società: “Ci sono giocatori come Ronaldo e Dybala che fanno la differenza e lo scudetto è sicuramente anche merito loro, però poi la costante di questa stagione è stata la presenza della società. Il presidente è un grande personaggio perché ti sta vicino soprattutto nei momenti più difficili e nelle sconfitte. I nostri dirigenti ti danno benzina, sono presenti a tutti gli allenamenti e con loro puoi confrontarti tutti i giorni e pianificare la gestione del gruppo. A livello organizzativo questa società è tra le migliori d’Europa e non potevo aspettarmi di meglio. Quando si arriva in un ambiente nuovo bisogna capire bene il modo di pensare dell’ambiente, entrare in punta di piedi e poi cercare di cambiare ciò che non piace. Deve essere un percorso lungo fatto con pazienza”.

Adesso è tempo di festeggiare ma tra pochi giorni bisognerà già proiettarsi alla sfida degli ottavi di ritorno di Champions League contro il Lione: “Per stasera farei a meno di pensarci perché vorrei passare una notte di soddisfazione assieme ai giocatori. Poi è chiaro che la Champions è a un livello superiore e quindi arriva il bello ma anche il difficile. Vediamo come ci arriveremo perché saremo reduci da quattordici partite in quaranta. Si tratta di un torneo difficile da pronosticare perché ogni squadra ha una storia a sé. Sarebbe importantissimo passare la sfida di ritorno con il Lione perché poi potrebbe succedere di tutto con gare secche”. La speranza dei bianconeri in vista della gara contro la compagine transalpina, infine, è quella di recuperare Paulo Dybala, uscito questa sera anzitempo per un problema muscolare da valutare nelle prossime ore: “Dybala andrà valutato al più presto, penso domani. Ora è difficile dire cosa si sia procurato. La sensazione comunque è che un problema muscolare ci sia”.