Juventus, Maurizio Sarri (foto Ansa)
Juventus, Maurizio Sarri (foto Ansa)

Torino, 16 giugno 2019 - Maurizio Sarri è il nuovo allenatore della Juventus. Chelsea e bianconeri hanno annunciato l'accordo: è quindi ufficiale. Il 60enne tecnico toscano - fresco vincitore dell'Europa League - ha firmato con i bianconeri un triennale, fino al 2022. Sfuma definitivamente quindi l'ipotesi Pep Guardiola, che è rimbalzata più volte per il dopo-Allegri.

Serie A, la rivoluzione delle panchine

Il ritorno di Antonio Conte e quello, annunciato oggi, di Maurizio Sarri. L'esordio di Fonseca nella polveriera di Trigoria dopo l'addio di De Rossi e quello quasi certo di Totti. L'approdo di Giampaolo al Milan, di Di Francesco alla Samp, di Andreazzoli al Genoa. La conferma degli assi Ancelotti e Gasperini. Il risiko della serie A disegna un parterre de roi in panchina, in attesa del mercato. Comunque, su 20 squadre sette cambiano allenatore.

L'annuncio sul sito della Juventus

"Ha appena concluso un'eccellente stagione sulla panchina del Chelsea, coronata, dopo il terzo posto in Premier League e la Finale di EFL Cup, con la vittoria, pochi giorni fa, dell'Europa League", si ricorda sul sito della Juventus. "Dopo aver sollevato il suo primo trofeo continentale, adesso Maurizio Sarri ritorna in Italia, dove ha allenato per tutta la sua carriera, fatta eccezione, appunto, per l'esperienza inglese appena terminata. E da oggi, e per i prossimi tre anni (fino al 30 giugno 2022), guiderà la Juventus".

La Juventus, Sarri e il 'sarrismo'. Una scelta che divide - di Giusy Anna Maria D'Alessio

La carriera di Maurizio Sarri

Il club bianconero presenta così il nuovo allenatore: "Sessant'anni, nato a Napoli e vissuto a lungo in Toscana, Sarri intraprende nel 2001, dopo anni trascorsi nel mondo del calcio di categoria, la carriera di allenatore a tempo pieno. Inizia così un'avventura che, dal 2005, lo porta nel campionato di Serie B, alla guida di Pescara, Arezzo e Avellino. La strada verso la Serie A, però, è ancora lunga: Sarri guida, il Verona, il Perugia, il Grosseto, l'Alessandria e il Sorrento, fra B e Lega Pro. Poi nel 2012 inizia la storia con l'Empoli: Sarri sfiora la promozione nella massima serie già alla prima stagione (nella finale playoff vince il Livorno) e la raggiunge un anno dopo, concludendo il campionato al secondo posto. L'Empoli si conferma una splendida realtà calcistica anche nella stagione successiva, in cui conquista con anticipo la salvezza matematica. Il 2015, per il tecnico, è l'anno dell'approdo al Napoli, e anche qui Sarri lascia il segno. Con lui infatti la squadra partenopea raggiunge quota 82, 86 e 91 punti, dal 2015 al 2018: tutte le volte si tratta del record in Serie A per il Club, che conquista per 3 anni, due delle quali senza passare dai preliminari, la qualificazione alla Champions League. Infine, nel 2018/19, come si diceva precedentemente, l'ottima stagione con il Chelsea, in Inghilterra, e il primo trofeo continentale per Sarri. E adesso inizia per lui l'avventura in bianconero: benvenuto alla Juventus!".

Il "grazie" del Chelsea a Sarri

Il Chelsea, con una lunga nota sul sito del club, annuncia l'addio e l'intesa con la Juventus: "I due club hanno raggiunto un accordo per la risoluzione anticipata del contratto di Sarri con il Chelsea FC, che era valido ancora per due anni", è scritto nel comunicato del Chelsea. Poi vengono riportato le parole della plenipotenziaria del club londinese, Marina Granovskaia. "Durante i colloqui che hanno seguito la finale di Europa League - spiega -, Maurizio ha chiarito quanto fortemente desiderava tornare nel suo paese natio, spiegando che le sue ragioni per voler tornare a lavorare in Italia erano significative. Credeva anche che fosse importante essere più vicino alla sua famiglia, e per il benessere dei suoi genitori anziani sentiva di dover vivere più vicino a loro a questo punto". "Maurizio lascia il Chelsea con il ringraziamento di tutti noi per il lavoro svolto da lui e dai suoi assistenti durante la stagione - continua - in cui ha vinto l'Europa League, guidandoci verso un'altra finale di coppa e un terzo posto in Premier League. Vorremmo anche congratularci con lui per essersi assicurato il ruolo migliore in Serie A e augurargli buona fortuna per il futuro".