Maurizio Sarri a colloquio con i giocatori
Maurizio Sarri a colloquio con i giocatori

Torino, 25 luglio 2020 - "In tutte la partite che giochiamo mettiamo la voglia di portare a casa i tre punti. C’è il desiderio di arrivare all’obiettivo, ma senza perdere la testa, visto che abbiamo fino al 2 agosto per vincere lo Scudetto". Maurizio Sarri prova a togliere un po' di pressione ai suoi alla vigilia di quella che potrebbe essere la gara che regalerà alla Juventus il suo nono Tricolore di fila. Dopo il primo match point sprecato a Udine, la Vecchia Signora ha un'altra ghiotta chance: le basta battere la Sampdoria domani sera per laurearsi nuovamente regina d'Italia. "Nell'ultimo appuntamento alla Dacia Arena abbiamo perso ordine per la volontà di difendere sempre in avanti. È un errore che ci ha fatto perdere le distanze, ma a differenza di altre volte in cui siamo andati in difficoltà per passività, questa volta lo siamo andati per eccesso. E questo a me piace". 

Insomma, contro l'Udinese Sarri non ha visto alcun calo di concentrazione della squadra, che tuttavia ha subito un'altra rimonta dopo quelle con Milan e Sassuolo. "Le rimonte sono all'ordine del giorno in quasi tutte le partite, perché ci troviamo in un momento atipico. Noi possiamo e dobbiamo essere più solidi - il commento del tecnico bianconero - Non c'è modo di lavorare moltissimo, quindi occorre tenere la testa sgombra ed entrare in campo con grande livello di determinazione e motivazione". Vietato allora farsi distrarre dalla Champions League in arrivo. " Ci sono due settimane alla sfida con il Lione, quindi noi abbiamo circa otto giorni da dedicare solo ed esclusivamente al campionato senza nessun secondo pensiero". 

A proposito di secondi pensieri: il mancato impiego nelle ultime uscite di Miralem Pjanic è riconducibile al suo trasferimento al Barcellona? Precisa la risposta di Sarri. "Pjanic è uno molto dentro al gruppo, non ho dubbi sulla sua moralità e sulla sua professionalità, e quindi se ho fatto scelte diverse è stato per cause tecniche e tattiche relative alle partite. Da domani sarà preso in considerazione come tutti gli altri - sottolinea l'allenatore juventino - Centrocampisti non adatti al mio gioco? Devo essere io ad adattarmi alle caratteristiche dei ragazzi che ho a disposizione. Non è che un tecnico può arrivare in una squadra e chiedere che vengano acquistati 25 calciatori. Altrimenti è come se allenassi me stesso e non i giocatori".