Sarri e Ronaldo
Sarri e Ronaldo

Torino, 22 luglio 2020 - La Juventus sente profumo di Scudetto dopo il successo sulla Lazio e i contemporanei pareggi di Inter e Atalanta del turno precedente. Ai bianconeri servono quattro punti per la matematica, che tuttavia potrebbe arrivare già a domani a Udine nel caso in cui la squadra di Antonio Conte stasera non batta la Fiorentina. A quel punto ai campioni d'Italia basterebbe battere i padroni di casa per assicurarsi il titolo. "Vicini al traguardo? Nello sport la parola vicino non significa niente - sottolinea Maurizio Sarri nella classifica conferenza stampa di vigilia - Sappiamo che ci mancano quattro punti e che fare punti adesso è difficile per tutti. Occorre rimanere con la testa alle singole partite, quindi prima all'Udinese e dopo tre giorni alla Sampdoria e stop". 

Ecco perché, prima di festeggiare il traguardo, il tecnico bianconero chiederà un ultimo sforzo soprattutto alla coppia Dybala-Ronaldo, che in questo post lockdown si è caricata la Juventus sulle spalle. "Difficoltà di convivenza fra i due? Fatico a vederla. Possiamo non coprire benissimo l’area di rigore in alcuni momenti, ma poi è tutto compensato dalla forza individuale di questi due grandi giocatori. Si sta parlando di due calciatori che hanno segnato insieme 51 gol in questa stagione: un livello assoluto, mondiale”.

In evidenza, oltre ai due fuoriclasse, ultimamente si sta mettendo Adrien Rabiot, apparso in crescita esponenziale da quando il campionato è ripartito. "Rabiot è un giocatore forte, con qualità fisiche e tecniche non comuni, con uno strapotere quando strappa che ho visto a pochi - il pensiero di Sarri - Poi si parla di un ragazzo con un carattere abbastanza chiuso che la scorsa estate ha cambiato paese, società, tipo di calcio e ci ha messo qualche mese a capire la situazione. Sta venendo fuori, è un percorso che abbiamo visto fare a tanti stranieri di livello nei primi sei mesi in Italia. Adrien sta tirando fuori le sue qualità e secondo me sta giocando con un bel livello di personalità, prende iniziative e dà la sensazione di sicurezza e tranquillità in campo". 

Come il francese ha dovuto convivere con le tante critiche piovutegli addosso, anche Sarri è stato costretto a fare altrettanto. "Probabilmente sto sui coglioni a qualcuno. Non lo so, ma mi interessa relativamente perché quelle giornalistiche sono opinioni di altre persone su una materia in cui io penso di saperne di più. Può darsi che sbagli, ma fammi essere presuntuoso in questo. So benissimo tutte le difficoltà che dobbiamo affrontare quotidianamente e quindi credo di avere anche tutti i dati a disposizione per sapere di più di chi esprime un’opinione che ritengo legittima ma che mi interessa fino a un certo punto".