Maurizio Sarri
Maurizio Sarri

Torino, 10 giugno 2020 - "Il fatto di essere in corsa per tre obiettivi e di inseguirli in fasi separate fra loro, concentrandoci quindi solo su uno alla volta, può essere un vantaggio". Questo il pensiero di Maurizio Sarri, che a due giorni dal ritorno in campo della sua Juventus ha parlato ai microfoni di Sky Sport di questo primo impegno post Covid-19, nella semifinale di ritorno di Coppa Italia con il Milan. "Quest'anno le partite con i rossoneri sono state tutte complicate. Ci troveremo di fronte quindi un avversario in grado di metterci in difficoltà. Il risultato dell'andata non rappresenta alcun tipo di garanzia. L'esito della qualificazione è ancora incertissimo".

A rendere tutto più nebuloso c'è poi la consapevolezza di non disputare una gara ufficiale da oltre tre mesi. "Credo che nessuno staff sappia a che punto sia la propria squadra. Siamo reduci da un'interruzione anomala: i giocatori d'estate fanno delle pause di 30 giorni ma che solitamente sono attive. Non passive come in questo caso. Non ci sono certezze su quella che può essere l'efficienza dei calciatori, vista anche la mancanza di amichevoli. Quindi posso essere soddisfatto per quello che ho visto finora in allenamento, ma poi il riscontro in partita è diverso". Dalla sua però la Juventus può contare su una rosa ampia per sopportare il tour de force a cui sarà sottoposta. "E' vero, ma in questa stagione effettivamente non è stato così - ha detto Sarri - Abbiamo avuto tre o quattro infortuni di gravissima entità, che hanno costretto questi giocatori a stare fuori per tanti mesi. Mi riferisco a Demiral, Chiellini e Khedira ad esempio".

Ragionando a livello di singoli, emergono le posizioni di Dybala e Pjanic. "Paulo è un giocatore fenomenale. La coesistenza fra lui e Ronaldo? E' chiaro che dal punto di vista tattico non è semplice farli giocare insieme. Ma quando due calciatori hanno queste qualità tecniche e possono fare le differenze in qualsiasi momento, il resto della squadra si deve saper adeguare. Pjanic? L'ho trovato molto meglio rispetto a quando abbiamo interrotto la stagione. Ho parlato molto con lui, perché si tratta di un elemento straordinario. Miralem però non si può permettere quattro o cinque partite sotto standard come aveva fatto ultimamente. Ha pagato un disagio mentale, ma deve convincersi di essere un grande giocatore". 

Infine una battuta sulla volata Scudetto. "Con 12 partite da giocare, bisogna lasciare aperte tutte le possibilità - ha concluso Sarri - Si tratterà di un nuovo inizio, che porta con sé delle incognite per tutti. Quindi perdere punti in questa fase della stagione così particolare può essere facilissimo".