Maurizio Sarri
Maurizio Sarri

Torino, 14 maggio 2020 - 64 giorni dopo (l'ultima volta era stata l'11 marzo), Maurizio Sarri è tornato a varcare i cancelli della Continassa. Per dirigere l'allenamento? Non ancora, dato che il via libera per le sedute di gruppo scatterà da lunedì prossimo. Il tecnico della Juventus, in evidente astinenza da campo, ha voluto riprendere confidenza con il centro sportivo, salutando al contempo i giocatori che quotidianamente si tengono in forma, ovviamente in via individuale. Fra questi, nella giornata di ieri, si è aggiunto anche Merih Demiral, reduce dalla rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro con associata lesione meniscale, risalente al 12 gennaio.

Il difensore turco, come fa sapere la società bianconera, ha ripreso a lavorare in campo e nel frattempo continua nel suo percorso riabilitativo al J Medical. Chissà che, se davvero la stagione ripartirà per terminare ad agosto inoltrato (a livello di Champions League), Sarri non possa sperare di riaverlo a disposizione. L'ex Napoli e Chelsea intanto si sta preparando alla prima seduta post Coronavirus, quando avrà a disposizione 14 giocatori della Prima Squadra, oltre ad alcuni elementi dell'Under 23 che saranno aggregati.

Un altro passo verso il ritorno alla normalità, aspettando che tutti i calciatori esauriscano la quarantena (gli unici stranieri che avevano lasciato l'Italia e che potranno prendere parte all'allenamento di lunedì sono Pjanic e Cristiano Ronaldo) e che Gonzalo Higuain rientri a Torino. L'argentino è atteso fra domani e sabato: a quel punto, anche al Pipita toccherà osservare due settimane di isolamento domiciliare. Chi si è finalmente rivisto nel capoluogo piemontese è Adrien Rabiot, atterrato ieri a Caselle con un volo privato. Sarri conta anche su di lui, così come su Higuain, per questo finale di stagione. Dopodiché, le strade con ogni probabilità di divideranno.