Maurizio Sarri
Maurizio Sarri

Torino, 21 febbraio 2020 - Per la Juventus c'è alle porte una serie di impegni mica da ridere. Domani i bianconeri scenderanno in campo alle 18 allo stadio Paolo Mazza di Ferrara. Poi sarà il turno della trasferta a Lione per l'andata degli ottavi di finale di Champions League, in programma per mercoledì, e infine, domenica primo marzo, ecco il big match casalingo con l'Inter. "Ci arriviamo in crescita, dopo un periodo un po' complicato. Dobbiamo pensare a Ferrara e stop, la testa deve essere solamente lì. Il momento è chiaramente importante, ma non decisivo". Parola di Maurizio Sarri, chiamato a delle attente valutazioni per gestire al meglio le energie. 

La prima riguarda la condizione di Giorgio Chiellini: rientrato in campo per un quarto d'ora con il Brescia, il capitano bianconero deve solo ritrovare la forma migliore. Il modo per riuscirci? Giocando. "Giorgio sta piuttosto bene: gli manca l’ultimo passo che può fare più in partita che in allenamento - il pensiero di Sarri - Decideremo insieme dopo l’allenamento di oggi in base a quello che vedo e quello che sente lui. Buffon? Per Gigi non so, anche con lui parleremo dopo la seduta odierna e sceglieremo. Quel che è certo è che l'unica gara che al momento conta è quella di domani, da domenica mattina ci concentreremo su quella di Lione e da giovedì su quella con l'Inter". 

Ecco quindi che le diffide (a rischio squalifica ci sono Cuadrado, Dybala e de Ligt) non incideranno sulle scelte di Sarri. "Sono calcoli che spesso ho visto saltare per aria in passato - sottolinea il tecnico bianconero, che poi parla delle condizioni dei vari acciaccati - Pjanic sta piuttosto bene, ieri ha svolto un allenamento sostanzioso anche se non con il gruppo. Higuain ha ancora un po’ di mal di schiena e sembra un po' più indietro rispetto a Miralem. Khedira? Devo decidere se convocarlo o lasciarlo qui a lavorare due giorni per poi averlo a piena efficienza. Bernardeschi può giocare, non ha i 90 minuti nella gambe ma lavora con noi già da qualche giorno. È stato sballottato in diverse posizioni del campo per necessità della rosa. Con stabilità potrebbe sicuramente fare di più però gli va dato atto di essersi messo a completa disposizione della squadra e dell'allenatore per qualsiasi ruolo. Senza Douglas è chiaramente un’alternativa anche nel ruolo d’esterno". 

Posizione dove Sarri sembra deciso a puntare nuovamente e con costanza su Cuadrado. "Sono contendo di lui. E' stato protagonista per buona parte di stagione nel ruolo di difensore esterno, facendo vedere enormi miglioramenti. Ora per necessità è tornato a fare l’esterno più offensivo".