Manuel Locatelli (Ansa)
Manuel Locatelli (Ansa)

Torino, 26 settembre 2021 - Prima vittoria stagionale all'Allianz Stadium, la seconda di fila in campionato. La Juventus stende 3-2 la Sampdoria e si avvicina con fiducia alla sfida di mercoledì prossimo in Champions League contro il Chelsea, detentore del titolo. Ma i piemontesi, come d'altronde già successo a La Spezia, soffrono sino all'ultimo secondo di gioco e devono fare i conti con l'infortunio muscolare di Dybala, che dopo il gol dell'1-0 esce in lacrime. Bonucci (su rigore) e Yoshida siglano le altre marcature del primo tempo, poi nella ripresa Candreva risponde al momentaneo 3-1 di Locatelli, alla prima rete in bianconero. Ai blucerchiati però non basta, perché è Madama a salire a quota otto punti in classifica. 

Magia Dybala

 

 

Allegri, alla 400esima panchina in Serie A, cambia sei uomini rispetto alla trasferta di La Spezia: in porta esordio stagionale per Perin, mentre davanti a lui tornano dal 1' sia Cuadrado che Alex Sandro. Sulle fasce agiscono Bernardeschi e Chiesa, Locatelli si riprende una maglia da titolare, così come lo fa Morata in avanti, con lo spagnolo schierato in tandem con capitan Dybala. Tre novità invece per D'Aversa dopo il ko con il Napoli: dentro Depaoli, Ekdal e Murru, mentre in attacco agiscono ancora Caputo e Quagliarella. La Samp si presenta con un atteggiamento aggressivo all'Allianz Stadium, provando a pressare alto gli avversari. Ma in una delle prime sortite offensive, la Juventus passa: al 10' Locatelli ci prova da fuori, il suo tiro viene respinto dal muro doriano, ma non quello di Dybala, che non dà scampo ad Audero. 

Signora sprecona, Dybala out

 

Il vantaggio esalta la Vecchia Signora, che ha subito la chance per raddoppiare, ma Chiesa - servito da Dybala - non inquadra clamorosamente la porta da posizione ravvicinata. Lo fa invece Morata al 14', ma Audero salva in uscita. L'estremo difensore degli ospiti è nuovamente chiamato in causa dallo spagnolo un paio di minuti dopo. Passata la tempesta, la formazione ligure mette la testa fuori dalla sabbia e si fa vedere con un destro di Caputo, fuori misura. Al 21' pessime notizie per Allegri, che è costretto a sostituire Dybala: l'argentino accusa un problema muscolare, lasciando il campo addirittura in lacrime. Al suo posto dentro Kulusevski. Lo svedese è pericoloso al 29' con un colpo di testa che termina la sua corsa non troppo lontano dal palo alla destra di Audero. 

Botta e risposta

 

Con il trascorrere dei minuti la partita diventa maggiormente equilibrata, anche perché Madama non trova più gli stessi spazi di inizio match. Ma al 42' ecco una nuova svolta: Chiesa calcia, Murru tocca di mano e l'arbitro Ayroldi assegna il rigore in favore della Juventus. Senza Dybala, su dischetto si presenta Bonucci, che non sbaglia. Immediata la reazione della Sampdoria: Quagliarella conclude verso Perin, che è bravissimo a respingere il suo tentativo. Sul seguente calcio d'angolo però Candreva mette dentro un gran cross sul quale arriva Yoshida, che di testa gonfia la rete, ridando speranza ai suoi in vista della ripresa. 

Loca, poi Candreva: festeggia la Juve

 

Ripresa che la squadra di casa comincia con il giusto piglio. E non a caso al 57' firma il tris: la difesa blucerchiata prima stoppa l'inserimento di Chiesa, poi regala la sfera a Kulusevski, lucido nel servire a Locatelli l'assist per il più facile dei gol. Per blindare il risultato Allegri inserisce Chiellini lasciando in campo sia Bonucci che de Ligt. Retroguardia a cinque per la Juventus, che va a un passo dal poker con Bentancur, il cui tiro viene neutralizzato da Audero. Ci prova anche Morata, ma la mira lo tradisce (e nell'occasione lo spagnolo lamenta un fastidio muscolare che gli fa chiedere il cambio). Nonostante la gara sembri in controllo per i piemontesi, la Doria non molla e all'83' l'atteggiamento propositivo dei viaggianti viene premiato, quando Candreva infila Perin su assist di Adrien Silva. Il finale è in sofferenza per la Vecchia Signora, che tuttavia resiste all'assalto genovese e festeggia il secondo successo consecutivo per 3-2. 

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