Maurizio Sarri e Cristiano Ronaldo (Ansa)
Maurizio Sarri e Cristiano Ronaldo (Ansa)

Torino, 22 novembre 2019 - "Al 99% Cristiano Ronaldo domani non ci sarà". A Bergamo, contro l'Atalanta, Maurizio Sarri dovrà fare a meno del campione portoghese, ancora alla prese con il fastidio al ginocchio che lo sta tormentando ormai da settimane. E allora meglio tenerlo a riposo, sperando di poter nuovamente contare su di lui per la sfida di Champions League con l'Atletico Madrid. "Chiarimenti al suo ritorno dopo il cambio con il Milan? Anche tra i dilettanti le reazioni ai cambi erano gli stessi. Mi sono abituato all fatto che i giocatori vanno lasciati sbollire. Questo non è un problema, il problema è che nella prima partita era stato meglio e nella seconda ha avuto gli stessi problemi. Stiamo quindi cercando di togliere questo acciacco che lo sta condizionando, anche mentalmente, cercando di farlo allenare". 

Chi è invece recuperato in vista della gara in programma al Gewiss Stadium è Miralem Pjanic, che in Nazionale aveva accusato un problema all'adduttore. "Per fortuna è risultato negativo agli esami, è in gruppo e sta abbastanza bene: domani dovrebbe essere a disposizione - le parole di Sarri - Matuidi? Un po' di dolore ce l'ha, ma lui caratterialmente riesce ad andare oltre. Ieri ha lavorato con noi, compresa la partitella, quindi penso di poterlo far giocare". A differenza di Alex Sandro. "Però quello che sta emergendo è meno grave rispetto alle voci che arrivavano dalla Nazionale brasiliana. Abbiamo un problemino con l'adduttore per Rabiot e un colpo alla schiena per Cuadrado. Danilo? Non aveva bisogno di rilanciarsi, perché ha avuto un periodo in cui non è sceso in campo perché infortunato". 

Detto delle condizioni della squadra bianconera, come vede Sarri questa Atalanta? "Definirla solo fastidiosa mi sembra riduttivo. Tende a giocare con un alto livello di aggressività e intensità, ma ha anche grandi qualità tecniche - il pensiero del tecnico juventino - Non a caso sta segnando tanto. Penso che la definizione più bella dell'Atalanta l'abbia data Guardiola, dicendo che affrontarla è come andare dal dentista. E' un avversario pericoloso, chiaro che riuscire a nascondere tutte le loro doti sarebbe difficilissimo, soprattutto in casa loro".

Innegabile che quella a Bergamo sia una tappa importante nel processo di crescita della Vecchia Signora. "A che punto siamo? Alterniamo momenti di miglioramento ad altri di regressione, ed è normale:  l'importante è che i primi siano maggiori dei secondi. Noi vogliamo fare un certo tipo di calcio, ma non possiamo andare contro le qualità dei giocatori. Questa squadra secondo me ha molto da esprimere, ma anche in base alle sue caratteristiche, non solo quelle del suo allenatore".