Cristiano Ronaldo
Cristiano Ronaldo

Torino, 1 luglio 2021 - In casa Juventus è il giorno di Federico Cherubini e Maurizio Arrivabene, nominati rispettivamente direttore sportivo e amministratore delegato del club bianconero. "Questa è una sfida e a me piacciono le sfide, così come mi piace la Juve, che tifo da una vita. Questo mix è quello che tutti si augurano di trovare nel corso della loro carriera", le prime parole dell'ex team principali Ferrari, presentato dal presidente Andrea Agnelli, alla pari di Cherubini. "Maurizio è un volto noto ai media, di lui si conoscono bene le competenze e le capacità gestionali, che potranno integrarsi alla perfezione con quelle calcistiche di Nedved e Cherubini. Porterà un aumento determinante di professionalità e management all’interno dell’area sportiva. Federico è un punto di orgoglio nella società - sottolinea il numero della Vecchia Signora - perché è il primo manager interamente formato dalla Juventus. Oggi ha la responsabilità di tutta la nostra parte sportiva". 

I casi Ronaldo e Dybala

E allora a Cherubini tocca rispondere alle domande di mercato, a cominciare dal caso Cristiano Ronaldo, i cui contratto scade il 30 giugno 2022. "Per Cristiano non si deve necessariamente parlare di un trasferimento, non c'è stato nessun segnale in questo senso né da parte sua né da parte della Juventus. I numeri non sempre dicono tutto, ma nascondono molte verità. Siamo contentissimi di Cristiano e appena avrà terminato il periodo di meritato riposo si unirà alla squadra che si ritroverà il 14 luglio senza i nazionali". Oltre a CR7, anche Paulo Dybala attende di capire il proprio futuro, a un anno dalla conclusione dell'accordo con la Juve. "Se ne sta occupando Federico. So che rientrerà tra i primi a Torino, siamo in contatto constante con lui e il suo agente Antun, quando tornerà parleremo del suo futuro", afferma Pavel Nedved

"Sicurissimi della Champions"

Dal campo alle questioni extra campo: in primo piano c'è la questione Superlega e il rapporto con la Uefa. "Abbiamo ricevuto con molta serenità la lettera della UEFA che ci ammette alla prossima Champions - il commento di Agnelli - Da parte nostra c'è la volontà di un dialogo e non abbiamo paura delle minacce che sono state fatte e siamo convinte delle nostre azioni legali. Il vero successo ci sarà quando si riprenderà a dialogare. Se siamo sicurissimi di giocare la prossima Champions? Assolutamente". E sull'aumento di capitale, il presidente juventino spiega: "Il Consiglio di Amministrazione ha definito le linee guida per un aumento di capitale fino a 400 milioni. La delibera sarà oggetto del consiglio di settembre, non potrò rispondere a tutte le domande e ai dettagli. Gli effetti della pandemia stanno toccando tutta l’industria, cito dati Uefa che analizzando i bilanci e i budget delle società dei primi campionati europei. C’è necessità di liquidità nel sistema per 8,5 miliardi. Sono gli effetti della pandemia. Si stima che il 30/40% saranno immesse tramite equity, il 30/40% tramite debito e un restante 20% in insolvenza. È importante che gli azionisti della Juve sostengano la crescita della società. I 100 anni di proprietà sono un punto di forza, lo dico con orgoglio". 

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