Aaron Ramsey
Aaron Ramsey

Torino, 7 ottobre 2021 - Lo strano caso di Aaron Ramsey. Nell'ultimo periodo, l'ex Arsenal sta giocando più con la propria Nazionale che con la Juventus. In questa stagione con indosso la casacca bianconera, il centrocampista offensivo è sceso in campo in appena quattro occasioni, totalizzando 105 minuti, di cui 59 a Udine in occasione della prima giornata. Poi l'infortunio muscolare, che lo ha costretto all'ennesimo stop. Con la fragilità del gallese la Vecchia Signora ha ormai imparato a dover fare i conti. Adesso però il giocatore sembra recuperato, tanto da essere stato convocato dal commissario tecnico Robert Page per le qualificazioni ai Mondiali. E Ramsey dovrebbe partire dal primo minuto (con tanto di fascia di capitano al braccio) domani contro Repubblica Ceca. 

"Lo staff gallese sa come gestirmi"

Un paradosso insomma quello che riguarda il classe '90, che dal ritiro del Galles non si è risparmiato di lanciare un messaggio allo staff medico della Juventus, facendo un raffronto con quello a disposizione in Nazionale. "La filosofia e i metodi di allenamento qui sono diversi rispetto a quelli del mio club - le parole di Ramsey - Ci sono molte persone che mi gestiscono da diversi anni, quindi sanno come tirare fuori il meglio da me e permettermi di giocare molte partite di fila, come ho dimostrato agli Europei quest'anno. So cosa posso dare e so qual è la giusta gestione per me, posso rimanere in forma per un lungo periodo di tempo e giocando molte partite. Mi sento ancora bene, quando mi è stata data l'opportunità e sono stato gestito correttamente. È stato frustrante aver subito questi piccoli infortuni fastidiosi che mi sono costati molte partite e che mi hanno fatto perdere alcune gare importanti per il Galles negli ultimi due anni".

Più riposo

Secondo lo juventino, il segreto per non incorrere in problemi fisici è quello di aumentare il riposo. "Poiché le mie prestazioni nelle partite sono piuttosto alte, forse ho bisogno di un po' più di riposo e recupero durante la settimana piuttosto che stare sull'erba per un lungo tempo e trascinarmi più fatica nelle gare. Il recupero - conclude - è una parte importante per me. Sono solo entusiasta di essere di nuovo coinvolto e spero di poter fare la mia parte". 

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