Paul Pogba
Paul Pogba

Torino, 17 novembre 2021 - "Sognare è gratis, chi non sogna è morto. Io i sogni non li proibisco a nessuno, li faccio anche io ogni giorno quindi sogniamo pure, fa bene. Poi vediamo se diventano realtà". Mino Raiola non spegne, ma anzi alimenta, le speranze dei tifosi della Juventus di rivedere Paul Pogba in maglia bianconera. Una speranza che i sostenitori della Vecchia Signora hanno ormai da diverse stagioni. Fino a qui però il francese non si è mai mosso da Manchester da quando ci è tornato nell'estate 2016. Ma stavolta può essere quella buona, almeno per quanto riguarda l'addio allo United: già, perché il contratto che lega il classe '93 ai Red Devils scade il prossimo 30 giugno. 

Gli ostacoli

Chiaro insomma che, a sette mesi dalla conclusione dell'accordo fra le parti, le acque comincino ad agitarsi attorno a Pogba. La Juventus è spettatrice interessata della situazione, consapevole che tanti altri club si muoveranno per il Polpo, a cominciare dal Real Madrid e dal solito Paris Saint Germain. Riprendersi il centrocampista nato a Lagny-sur-Marne di nuovo a parametro zero rappresenterebbe un colpo sensazionale, specie alla luce delle lacune che la mediana bianconera denota da troppi anni. A frenare l'operazione ci potrebbe essere il ricchissimo ingaggio che Pogba percepisce attualmente a Manchester, pari a 14 milioni netti a stagione più consistenti bonus. Ma occhio in questo senso ai benefici del Decreto Crescita: con il risparmio del 50% sulle tasse, quei 14 milioni netti costerebbero al lordo 21 milioni (non i 28 canonici). 

Il passato in bianconero

C'è poi da considerare la volontà del calciatore. Di guadagnare tanto certo, ma anche di sposare un progetto in cui crede, con un allenatore che lo stima e un ambiente confortevole. Identikit perfetto per la Juventus di Massimiliano Allegri, che ha dato la chance a Pogba di farsi conoscere al grande calcio in quelle quattro annate dal 2012 al 2016 nelle quali il transalpino si è guadagnato i galloni di insostituibile nel centrocampo bianconero, prima con Antonio Conte, poi con Max, vincendo quattro Scudetti, due Coppe Italia, tre Supercoppa italiane e arrivando in finale di Champions League nel 2015, per un totale di 178 presenze e 34 gol.  

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