Miralem Pjanic
Miralem Pjanic

Torino, 27 gennaio 2020 - La Juventus si lecca le ferite dopo il 2-1 incassato a Napoli. A lasciare deluso l'ambiente è stata soprattutto la prestazione rinunciataria della squadra, apparsa molle e poco propositiva, quasi come si fosse presentata al San Paolo più per non prenderle che per darle. Un errore marchiano quello commesso dai bianconeri contro una formazione priva di tre titolari (Allan, Mertens e Koulibaly) e lontana parente di quel Napoli capace di entusiasmare nelle stagioni passate. I pareggi di Inter Lazio sembravano aver apparecchiato la tavola per un allungo in classifica dei campioni d'Italia, che invece hanno fallito l'occasione di distanziare i rivali. 

Rivali che, nel caso dei nerazzurri, si rinforzano sul mercato con l'acquisto di Christian Eriksen, mentre la Vecchia Signora dovrebbe lasciar andare via Emre Can, destinato al ritorno in Germania dopo una prima parte di annata vissuta da spettatore. La trattativa con il Borussia Dortmund sembra infatti in dirittura d'arrivo, con il club piemontese pronto a incassare circa 25 milioni di euro. Come sottolineato da Fabio Paratici, il centrocampista tedesco di origini turche non sarà sostituito, mentre si lavora sullo scambio fra Mattia De Sciglio e Layvin Kurzawa con il Paris Saint Germain. Un'operazione che di certo non sposta gli equilibri. 

La sensazione comunque è che qualcosa manchi ancora a centrocampo, il reparto che più ha sofferto in quel di Napoli. Nel mirino della critica è finita soprattutto la prova di Blaise Matuidi, che Sarri ha preferito ad Adrien Rabiot. Poi c'è l'infortunio occorso a Miralem Pjanic, uscito anzitempo per una botta alla caviglia sinistra. I primi accertamenti effettuati non hanno evidenziato gravi problemi: un bel sospiro di sollievo per la Juventus, anche perché il giocatore bosniaco ha davanti a sé l'intera settimana per recuperare e presentarsi regolarmente al proprio posto contro la Fiorentina. Un appuntamento, quello di domenica prossima all'Allianz Stadium, assolutamente da non sbagliare.