Maurizio Sarri
Maurizio Sarri

Torino, 25 giugno 2020 - Alla vigilia di Juventus-Lecce, oltre alla partita in sé, tiene banco in casa bianconera l'affare Arthur. Il brasiliano è ormai a un passo dal vestire la casacca dei campioni d'Italia, con Miralem Pjanic invece destinato in cambio al Barcellona. La trattativa è davvero alle battute finali e già nel weekend, verosimilmente domenica, dopo che le due società avranno giocato, ci potrebbero essere le visite mediche e gli annunci ufficiali. Di questo argomento però Maurizio Sarri non ne ha voluto sapere, parlandone solo marginalmente in conferenza stampa. 

"Quando lo ha fatto l'allenatore del Barcellona (Quique Setién, ndr) riferendosi a Pjanic, non mi è piaciuto perché in questo momento è un mio giocatore. Per cui non intendo che succeda altrettanto con Arthur - ha detto il tecnico della Vecchia Signora - I motivi dell'eventuale trasferimento di Mire? Se viene ceduto non sarà per ragioni tecniche. Ma non lo so, non la prendo neanche in considerazione questa storia. Pjanic è un calciatore forte che ha avuto un momento difficile, è andato in calo di rendimento e questo l'ha messo in sofferenza mentale. Dev'essere umile ma allo stesso tempo consapevole della propria forza e non deve preoccuparsi se sbaglia una partita o due, ma deve reagire velocemente. Su di lui comunque facciamo pieno affidamento. È a completa disposizione, sta crescendo e per quanto mi riguarda è preso in massima considerazione". 

Insomma, anche se effettivamente l'affare con il Barcellona dovesse andare in porto, il bosniaco verrebbe considerato lo stesso parte del progetto fino al termine della stagione, visto che la Juventus si gioca due obiettivi del calibro del nono Scudetto consecutivo e della Champions League. Una risorsa importante, a prescindere dal suo futuro, lo sarà anche Gonzalo Higuain, recuperato dopo l'infortunio muscolare accusato 20 giorni fa.

"Higuain ha fatto l’altro ieri parte dell’allenamento con la squadra e ieri interamente con il gruppo. Ad ora è un giocatore spendibile per uno spezzone, se poi sarà iniziale o finale vediamo. In difficoltà mentalmente? E' un ragazzo sensibile, quindi tutto quello che gli è successo a livello personale e quello che è successo a livello globale l'ha turbato molto - il pensiero di Sarri -  Quando è tornato non riteneva neanche giusto pensare al calcio e che si ripartisse col campionato. Poi c'è stato questo piccolo problema fisico. Ma da quando ha iniziato a star meglio mi sembra diverso e mi sembra abbia ritrovato la voglia di inizio stagione".