Andrea Pirlo
Andrea Pirlo

Torino, 2 gennaio 2021 - Il 2021 della Juventus si apre con la sfida interna con l'Udinese. Classifica alla mano, la Vecchia Signora ha le spalle contro il muro: i piemontesi non possono far altro che vincere contro la truppa di Luca Gotti, onde evitare di perdere ulteriore terreno dalla vetta. Andrea Pirlo lo sa perfettamente e le sensazioni alla vigilia sono incoraggianti. "Lunedì ho ritrovato una squadra vogliosa di ripartire dopo l'ultima brutta prestazione con la Fiorentina. Abbiamo recuperato quasi tutti i giocatori, quindi ripartiamo per fare una buona ripresa di campionato - dice il tecnico juventino ai microfoni di Jtv - I ragazzi stanno bene. Hanno ricominciato ad allenarsi anche gli ultimi acciaccati come Arthur e Demiral. Chiellini sta lavorando con noi da qualche giorno con continuità quindi spero di averlo pronto già per le prossime partite". 

"Occhio alle ripartenze"

Un aspetto, quello legato all'infermiera vuota, estremamente importante, specie alla luce del tour de force che attende Madama. Mercoledì prossimo ad esempio sarà tempo della super sfida con il Milan capolista. "Gennaio è un mese delicato con molte partite. Ci sarà anche la finale di Supercoppa, quindi dovremo affrontare tutti questi impegni al meglio. Ci sarà spazio per tutti, perché giocare ogni tre giorni è difficile e toglie energie". La testa però intanto deve andare all'appuntamento di domani. "Sarà una sfida difficile. L'Udinese - continua Pirlo - sta attraversando un buon momento ed è una squadra molto organizzata, fisica e con giocatori capaci nelle ripartenze, quindi dovremo stare attenti cercando di esser molto bravi a fare le preventive sui loro attaccanti e sulle loro mezzali che sono molto tecniche e uno lo conosciamo bene perché ha giocato qui con noi (Pereyra, ndr)". 

Responsabilità 

Occorrerà insomma un atteggiamento differente rispetto a quello mostrato contro la Fiorentina. "Non voglio vedere più gare come quella, poi per il resto abbiamo fatto un buon cammino in crescendo migliorando su tanti aspetti. Sono convinto che si può crescere ancora". Come può e deve crescere Pirlo da allenatore. "In questo periodo ho capito che da giocatore i giudizi vanno dati in maniera più generica e ponderata, mentre quando alleni un giorno si è alle stelle e un giorno dopo non hai fatto niente di buono. Ero abituato già da calciatore, quindi non è una novità. Da tecnico della Juve devi prenderti tante responsabilità, ma sono pronto anche per questo". 

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