La gioia di Chiellini
La gioia di Chiellini

Torino, 25 agosto 2019 - Solidità. La Juventus riparte da questa qualità, insita nel proprio DNA. Non a caso, il simbolo del successo a Parma è Giorgio Chiellini, decisivo con una prestazione a tutto tondo. La rete decisiva con una deviazione da attaccante vero. Ma non solo: il duello, spesso vinto, con Gervinho e Inglese e la solita personalità da capitano. "Era fondamentale non prendere gol perché nel pre campionato non era quasi mai accaduto se non con la Triestina. Siamo stati sul pezzo, facendo una partita da Juventus", racconta il difensore bianconero a fine gara. 

I tre punti, come insegna il motto della Vecchia Signora, sono la notizia più importante che arriva dal Tardini. Ma c'è dell'altro, perché nel primo tempo la Juve ha mostrato quelle caratteristiche tipiche delle squadre di Maurizio Sarri, nonostante l'assenza del tecnico: gioco sugli esterni (bene Alex Sandro, benissimo Douglas Costa), uno massimo due tocchi, immediata riconquista della palla. Nella ripresa il calo prima fisico e poi di conseguenza a livello di idee e lucidità. "Dobbiamo migliorare tanto, ma ne siamo consapevoli e sarà un leitmotiv di questi inizio di stagione, perché questo gruppo non credo possa essere al massimo fino all'inverno, se non all'anno nuovo. Però l'importante è crescere vincendo, non sarà facile, ma sarà molto, molto importante". 

La vittoria di Parma, in un campo e in delle condizioni tutt'altro che semplici, darà fiducia in vista della sfida con il Napoli e in attesa che Sarri possa tornare a lavorare a pieno regime con la squadra. "L’assenza del mister la paghiamo soprattutto durante la settimana - il pensiero di Chiellini - Credo comunque che possa essere orgoglioso perché il gruppo ha dimostrato di essere unita e di allenarsi con dedizione e applicazione".

A confermare la soddisfazione di Sarri ci pensa un emozionato Giovanni Martusciello. "Sì, era contento del primo tempo, dove ha intravisto una squadra solida, e del secondo per la capacità di soffrire: questo è un altro aspetto che va risaltato. Poi lui è uno che difficilmente lo si trova al settimo cielo, è un perfezionista, di conseguenza vuole che le cose funzionino per 100 minuti, ma non è così".