Andrea Pirlo
Andrea Pirlo

Benevento, 28 novembre 2020 - "Avevamo gestito il primo tempo, andando in vantaggio e avendo anche le occasioni per chiudere la sfida. Però non riusciamo ancora a capire i momenti della gara: il loro pareggio è scaturito da un calcio d'angolo a nostro favore battuto troppo velocemente. Purtroppo non è la prima rete che subiamo allo scadere della prima o della seconda frazione. Dobbiamo crescere in fretta. Nel finale c'è stato nervosismo, quando invece sarebbe servita maggiore lucidità per cercare di segnare". E' un Andrea Pirlo visibilmente deluso, e per il risultato e per la prestazione della sua Juventus, quello che commenta l'1-1 di Benevento

"CR7 stanco"

Un altro pareggio per la Vecchia Signora, il quinto in otto partite di campionato (nove se si considera pure il 3-0 a tavolino con il Napoli). Normale insomma che il tecnico bianconero finisca nel mirino della critica. E a far discutere è soprattutto la decisione di lasciare a casa Cristiano Ronaldo, comunque concordata con il fenomeno portoghese. "Quando ci mancano giocatori d'esperienza e di personalità facciamo fatica, come abbiamo dimostrato stasera e in altre partite. Cristiano? Già mercoledì in Champions League aveva avuto un problemino, eppure ha voluto giocare ugualmente - sottolinea Pirlo - Sicuramente lui è un valore aggiunto, ma anche se non c'è dobbiamo fare la nostra partita. Aveva bisogno di riposare, come avrebbero bisogno di riposare altri calciatori, soprattutto i difensori. Nuovo attaccante? Per adesso non possiamo prendere nessuno, siamo in pieno campionato. Giochiamo con quelli che abbiamo". 

Messaggio alla squadra 

Ma a quelli a disposizione, Pirlo lancia un chiaro segnale. "Quando si sporcano le partite non riusciamo a vincerle, come accaduto a Crotone e oggi. Possiamo risolverle solo giocando bene e facendo azioni pulite. Bisogna migliorare velocemente - dice l'allenatore juventino - Quando capitano queste situazioni e vai in vantaggio devi avere la forza e la caparbietà per gestire il match e per chiuderlo. Manchiamo di personalità e su questo bisogna lavorare. Troppa dipendenza da Ronaldo? Mi sembra che anche le altre squadre dove ha giocato Cristiano fossero dipendenti da lui. Lui è un catalizzatore di azioni e di gol, quindi è normale che quando uno è così forte lo sviluppo si focalizzi su di lui. Kulusevski? E' giovane, non può sempre scendere in campo dal 1'. Anche lui è stanco e le responsabilità rispetto al Parma sono completamente diverse. E' importante per noi e sappiamo cosa ci può dare. Ultimamente è stato meno lucido, ma puntiamo fortemente su di lui". 

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