Andrea Pirlo
Andrea Pirlo

Torino, 30 novembre 2020 - Andrea Pirlo nel post gara con il Benevento ha lanciato l'allarme: la sua Juventus, se mancano determinati calciatori, difetta in termini di personalità e temperamento. Dichiarazioni non banali e che infatti non sono passate inosservate. Una critica più o meno velata nei confronti del gruppo, chiamato a un salto di qualità quando costretto a fare a meno di gente come Ronaldo, Bonucci, Buffon e Chiellini. Gli uomini non solo più carismatici in campo, ma pure nello spogliatoio. Il loro esempio evidentemente è fondamentale per i più giovani e meno scafati compagni, che adesso si ritrovano con un bel carico di pressione sulle spalle. 

Derby di fuoco sabato

Non tanto per la gara di mercoledì con la Dinamo Kiev, visto che la Vecchia Signora è già qualificata per gli ottavi di finale di Champions League e che le possibilità di arrivare primi nel girone sono risicate, quanto per quella di sabato con il Torino. Un derby di fuoco per la Juventus, che non si può assolutamente permettere di perdere ulteriormente terreno dal Milan capolista, adesso a +6 sui bianconeri. La classifica nelle zone alte, fatta eccezione per la mini fuga dei ragazzi di Stefano Pioli, è molto corta: Sassuolo e Inter occupano il secondo posto, a -5 dalla vetta e precedono oltre ai campioni d'Italia in carica anche Napoli e Roma. Subito dietro Verona, Atalanta e Lazio: nove squadre nel giro di altrettante lunghezze. 

Recuperi importanti

Vien da sé insomma che ogni punto guadagnato o perso può fare la differenza. Pirlo lo sa, così come i suoi senatori. Ecco perché contro il Torino è vietato sbagliare. Mancherà Alvaro Morata, squalificato, ma i piemontesi torneranno a contare su Bonucci e Ronaldo, forse su Chiellini, molto probabilmente su Demiral. Rientri importanti sia sotto il piano tecnico che, come detto, emotivo. Nel momento più difficile, tocca ai leader prendere in mano la squadra e aiutare Pirlo, che da allenatore non si è mia trovato a vivere una situazione del genere, perché allenatore non lo era ancora mai stato prima di questa stagione. La società bianconera ha piena fiducia nel suo allenatore: alla squadra il dovere di dimostrare con i fatti di averne altrettanta e di aver recepito la lezione di Benevento. 

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