Max Allegri in panchina a San Pietroburgo
Max Allegri in panchina a San Pietroburgo

Torino, 21 ottobre 2021 - La Juventus del "corto muso" è tornata. Quella a cui basta una rete per vincere, perché la porta resta inviolata. E' successo nelle ultime quattro uscite contro Torino, Chelsea, Roma e Zenit, punite con il medesimo risultato di 1-0. Un risultato che piace eccome a Massimiliano Allegri, lo dicono le statistiche: da quando l'ex Milan siede sulla panchina bianconera, su 197 affermazioni, 45 sono arrivate con il punteggio in questione. Quest'anno siamo a quota quattro, con la sua Signora che ha già pareggiato quella di Maurizio Sarri e fatto meglio di quella di Andrea Pirlo, che nella passata stagione mai riuscì a imporsi per 1-0. 

"Miglioriamo tecnicamente"

Dopo il pessimo avvio, Chiellini e compagni hanno ritrovato solidità e cinismo. E risultati. Sono otto quelli positivi raccolti consecutivamente, di cui gli ultimi sei sono stati vittorie. In Europa i piemontesi ancora devono incassare la prima rete. Ma non è tutto oro quello che luccica. "Il risultato è ottimo perché comunque dopo tre partite abbiamo nove punti, non abbiamo subito ancora gol e così abbiamo la possibilità tra 15 giorni di giocarci il passaggio del turno. Dall'altro lato però non abbiamo fatto una bella prestazione, siamo stati un po' lenti, loro ci rallentavano parecchio il gioco, abbiamo sbagliato molto tecnicamente", ha detto Allegri dopo il successo sullo Zenit. 

Conta vincere

Insomma, c'è da fare meglio qualitativamente parlando, specie negli ultimi metri. In questo senso il rientro di Paulo Dybala, che potrebbe essere della partita domenica con l'Inter, è fondamentale. In attesa dell'argentino, Allegri può godersi il ritrovato spirito Juve, con tutta la squadra disposta a difendere e pronta a sacrificarsi per portare a casa il risultato. L'1-0 appunto, manifesto perfetto del calcio del tecnico livornese, apprezzato anche dai suoi calciatori. "E' vero, dobbiamo giocare bene e creare occasioni. Contro lo Zenit ne abbiamo collezionate due o tre pulite, ma non siamo stati bravi a concludere, però l'importante è vincere - il messaggio di Bonucci - Dovevamo ritrovare quella voglia di essere squadra, quell'umiltà che ci aveva contraddistinto negli anni vittoriosi e che un po' avevamo lasciato per strada negli anni passati". 

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FRANCESCO BOCCHINI