Rodrigo Bentancur parla dell'annata della Juventus
Rodrigo Bentancur parla dell'annata della Juventus

Torino, 18 maggio 2019 - In casa Juventus la questione allenatore ha tenuto banco in questi giorni: dall'ufficializzazione dell'addio di Allegri alle sue parole, affiancate da quelle del presidente Agnelli, l'attenzione mediatica è stata tutta per la figura della guida tecnica della squadra bianconera. Ma se da una parte Allegri si ritrova costretto a lasciare, c'è anche chi invece farà parte del gruppo anche nel prossimo anno, come Rodrigo Bentancur, su cui lo stesso Allegri ha scommesso lanciandolo come possibile rivelazione dell'anno.

Oggi il centrocampista uruguaiano ha commentato la stagione bianconera dalla Spagna, andando ad analizzare quella che è stata la grande cavalcata in campionato e l'intoppo dell'eliminazione in Champions League per mano dell'Ajax. Ecco le sue parole: "La stagione è stata impressionante. Abbiamo perso pochissimi match e vinto l'ottavo scudetto di fila. E in Italia vincere il campionato è più difficile della Champions. In Europa, le partite sono molto equilibrate e veloci contro chiunque. È vero che l'Ajax è stata una grande delusione ma ci sarà una rivincita".

Poi ha fatto il punto anche sulla sua stagione, cominciata con grandissime prestazioni e poi alternata tra partite in cui ha confermato la fiducia di Allegri e altre in cui è apparso ancora acerbo, soprattutto in determinati contesti. "In generale, è stata una buona annata i primi sei mesi sono andati ancora meglio, perché ho giocato di più. La Serie A mi ha reso un giocatore con più ritmo. Ho molto più tempo per giocare la palla e la gioco di più. Devo essere più aggressivo, segnare di più. Ecco, questo è un aspetto che mi manca ancora. Quest'anno ho fatto solo due gol e spero di aumentare quel numero. Anche perché il centrocampista moderno deve segnare".

Gol che gli serviranno già da quest'estate in cui sarà impegnato in Copa América con l'Uruguay, una competizione che può lanciarlo definitivamente per vivere una stagione da protagonista con il peso specifico del calciatore che fa la differenza e non più come un'ottima promessa.