Pavel Nedved
Pavel Nedved

Torino, 24 marzo 2021 - Andrea Pirlo e Cristiano Ronaldo resteranno alla Juventus anche nella prossima stagione. A confermarlo, dopo Fabio Paratici subito dopo la sconfitta con il Benevento, è Pavel Nedved. "Pirlo è e sarà l’allenatore della Juventus, al 100%. Abbiamo sposato un progetto con Andrea, sapendo delle difficoltà che ci sarebbero state. Volevamo fare qualcosa in più ma non ci siamo riusciti. Siamo molto tranquilli, manteniamo questa strada. Ha tutto per diventare un grandissimo allenatore", le parole del vice presidente bianconero ai microfoni di Dazn.

Cristiano blindato

Sul futuro di CR7 invece ribadisce: "Cristiano per me non si tocca, ha un contratto fino al 30 giugno 2022 e rimarrà. Quello che succederà dopo si vedrà. A livello tecnico e di immagine ci ha dato uno slancio verso l’Olimpo del calcio. Sul suo livello tecnico poi non si può dire nulla: ha segnato più di 100 gol in 120 partite e, inoltre, ci ha trascinato in Champions. È un ragazzo molto semplice, il prototipo di un giocatore moderno che con un talento immenso e con tantissimo lavoro ha raggiunto degli obiettivi incredibili". 

Dybala sì o no?

Nedved si sbilancia decisamente meno invece sulla permanenza di Paulo Dybala all'ombra della Mole. "Ci è mancato. Credo che quest'anno non abbia disputato più di 800 minuti con noi: sono pochissimi. La sua presenza ci garantirebbe varianti offensive e gol che ovviamente ci sono mancati fin qui. Ha un contratto di un altro anno e non ho altro da aggiungere a quello che hanno già detto il direttore Paratici e il presidente Agnelli - sottolinea il dirigente bianconero - Ma è chiaro che alla Juventus valutiamo ogni opportunità di mercato". 

Vecchie conoscenze

Infine, una battuta sui predecessori di Pirlo: Maurizio Sarri e Massimiliano Allegri. "Maurizio è un grandissimo professionista e un grandissimo allenatore. Il feeling è stato buono, non ci sono state le premesse per continuare a lavorare tutti insieme. Ma, anche qui, tutto è stato condiviso. Max ha vissuto con noi anni bellissimi, contraddistinti soprattutto da gioie. Lui ha fatto la storia della Juve. Credo che la nostra separazione sia arrivata in modo naturale e per questo non c’è alcun pentimento". 

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