Gigi Buffon
Gigi Buffon

Torino, 28 gennaio 2020 - Tanti auguri Gigi Buffon! Il portiere della Juventus spegne oggi 42 candeline. "Dopo una certa età compiere gli anni non è proprio una grande festa, ma è un qualcosa di inevitabile che va accettato sempre con il sorriso sulla bocca e con la soddisfazione di essere ancora un calciatore, di aver un buon rendimento e di essere una persona felice”, ha detto il numero 77 bianconero ai microfoni di Sky Sport.

Tanti i messaggi di affetto ricevuti in queste ore dal classe '87, che ne ha approfittato per parlare di un tema delicato come la scomparsa di Kobe Bryant. "È un qualcosa di inverosimile, perché quando queste disgrazie toccano delle personalità così importanti e nel pieno della loro vita, ti senti molto più vulnerabile. Perché sembra che la vita e lo star bene a determinate persone sia quasi dovuto e quindi non immagini mai che un mostro sacro, uno sportivo ineguagliabile come Kobe potesse avere un epilogo simile". 

Il pensiero poi si è spostato su un argomento decisamente più leggero come la sconfitta rimediata a Napoli. "È passo falso brutto per il modo in cui è arrivato, perché secondo me potevamo e dovevamo fare qualcosa di meglio. Però sono dei passaggi delicati, negativi, che secondo me in una stagione servono per ritrovare fame, umiltà e per non dare nulla per scontato - le parole di Buffon  -.Probabilmente noi, in maniera inconscia, abbiamo affrontato la gara sapendo di un Napoli in difficoltà e in grande emergenza. L’occasione avrebbe dovuto darci più entusiasmo, però è anche vero che sapevamo che – pur non vincendo – saremmo rimasti in testa alla classifica. Da sportivo di vecchio corso penso che se la gara di domenica scorsa fosse stata determinante per rimanere in corsa per lo Scudetto, allora la Juventus avrebbe vinto. Abbiamo la consapevolezza di essere forti e questo in certi momenti non ci fa avere la giusta ferocia". 

Non avendo strappato i tre punti a Napoli, la Vecchia Signora si ritrova ancora Inter e Lazio vicinissime in classifica. "La Lazio sta facendo qualcosa di eccezionale e il fatto che non abbia gare infrasettimanali inciderà tanto da qui al termine del campionato. L’Inter non mi sorprende, conoscendo perfettamente il loro allenatore sono certo che lotterà fino alla fine. Il destino però è nelle nostre mani. Obiettivamente quando sei più forte sai che il destino dipende da te".