Matthijs de Ligt
Matthijs de Ligt

Torino, 13 novembre 2019 - Contro il Milan è stato uno dei migliori, nonostante fosse reduce da una (leggera) distorsione alla caviglia. Matthijs de Ligt si sta prendendo sempre più sulle spalle la Juventus, tanto che quando non c'è, la sua assenza si sente eccome, come a Mosca. Il difensore olandese dopo qualche difficoltà e qualche episodio sfortunato di troppo (vedi i diversi tocchi di mano nella propria area), ha rispedito al mittente le critiche prima con la rete decisiva nel derby della Mole, poi con la convincente prestazione offerta contro il Milan. "Ho giocato una bella partita, mentre la settimana passata avevo segnato il gol vittoria con il Torino - le parole dell'ex Ajax a 'NOS Voetbal' - Ne sono rimasto estremamente felice. Le critiche? Si è trattato solo di un momento". 

Il suo ambientamento insomma sta procedendo bene, anche perché è necessario ricordare come de Ligt sia un classe '99. L'infortunio occorso a Giorgio Chiellini ha velocizzato terribilmente il suo inserimento nei meccanismi di Maurizio Sarri e, dopo una fase di rodaggio, il numero 4 bianconero sembra in rampa di lancio per affermarsi definitivamente come uno degli interpreti del ruolo migliori al mondo. E per riuscirci, quale scuola migliore se non quella juventina, dove può imparare da maestri del settore come Barzagli, lo stesso Chiellini e Bonucci. Con l'attuale capitano della Vecchia Signora la sintonia sta migliorando sempre di più, e non a caso quella dei campioni d'Italia è la retroguardia meno battuta della serie A e fra le meno perforate dei cinque maggiori campionati d'Europa. 

Galvanizzato dall'ottimo momento attraversato alla Juve, de Ligt è adesso in ritiro con la propria Nazionale, a caccia del pass per Euro 2020 nelle ultime due gare della fase a gironi. Gli orange affronteranno Irlanda del Nord ed Estonia, con il difensore bianconero che sembra destinato a essere titolare come succede ormai sempre con l'Olanda. Basti pensare che un mese fa de Ligt è diventato il calciatore più giovane ad aver raggiunto venti presenze con la maglia della Nazionale maggiore del proprio paese.

Di conseguenza si accomoderà in panchina Stefan de Vrij, di cui lo juventino ha parlato. "E' una grande lotta con l’Inter in campionato, ma nell’Olanda lo vedo più come un amico. Se deve giocare lui, glielo concedo. E se devo giocare io, lui lo concede a me. Sono spesso con lui: Milano è solo a un’ora di macchina da Torino. Mi piace molto avere qualcuno nelle vicinanze per parlare olandese".