Douglas Costa e Sarri (Ansa)
Douglas Costa e Sarri (Ansa)

Torino, 19 agosto 2020 - Il tempo di Douglas Costa a Torino sembra giunto agli sgoccioli. Già, perché mai come adesso, la Juventus ha fatto capire di essere disposta ad ascoltare le richieste per il proprio esterno offensivo, reduce da una stagione da 29 presenze, tre gol, sette assist e i soliti guai muscolari, che gli hanno impedito di mettere la propria firma nel match Scudetto con la Sampdoria e sul tentativo di rimonta in Champions League con il Lione. La fragilità fisica e la conseguente scarsa continuità di impiego e di rendimento sono le ragioni che stanno spingendo i campioni d'Italia a non immaginarsi l'ex Bayern Monaco nella propria rosa 2020/21. 

D'altronde, da quando veste il bianconero, il brasiliano ha dovuto saltare qualcosa come 43 partite per vari infortuni. Nella fase post lockdown, Maurizio Sarri, grande estimatore del classe '90, è stato costretto a puntare su un impalpabile Federico Bernardeschi da titolare pur di provare a conservare Douglas Costa, evitandogli un minutaggio troppo elevato e nuove ricadute. Missione fallita, con "Flash" ancora ai box, proprio nel momento in cui la Juventus avrebbe avuto più bisogno, alla luce anche del problema occorso a Paulo Dybala. Il giocatore, o meglio il suo fisico, non dà le necessarie garanzie e questo non può non pesare nelle scelte in chiave mercato. 

A bussare alla porta, seppur timidamente, della Vecchia Signora sarebbero stati il Manchester United (interessatosi anche nella scorsa estate) e il City di Pep Guardiola, che ha allenato Douglas Costa ai tempi del Bayern Monaco. Dal canto suo Madama ha dato mandato agli agenti del calciatore e all'intermediario Giovanni Branchini di trovare delle proposte concrete, che tradotto in euro significherebbe una società disposta a mettere sul piatto circa 40 milioni. Una somma che accontenterebbe il club piemontese, così come la destinazione Premier League sarebbe gradita al ragazzo.