3 feb 2022

Juventus, McKennie in ascesa: per Allegri è un intoccabile (o quasi)

Prestazioni sempre di ottimo spessore quelle del centrocampista arrivato dallo Schalke 04, che la scorsa notte ha trovato il gol in Nazionale

francesco bocchini
Sport
L'esultanza di McKennie
L'esultanza di McKennie

Torino, 3 febbraio 2022 - "Fatto 30 facciamo 31". E' questo l'intento della Juventus, che domenica sera ospita all'Allianz l'Hellas Verona. Un avversario che i bianconeri hanno affrontato in casa 30 volte a livello di campionato, riuscendo a non perdere mai. 25 i successi raccolti contro i gialloblù, che sono tornati a casa con almeno un punto in cinque occasioni, ma mai con in tasca l'intera posta in palio, La Vecchia Signora intende proseguire la striscia positiva e riscattare il ko per 2-1 incassato all'andata, quando il match fu deciso dalla doppietta di Simeone, che stavolta non ci sarà perché squalificato. Presente, anche se potrebbe partire dalla panchina visti gli impegni con gli Usa, invece Weston McKennie, autore del gol che aveva riacceso le speranze dei suoi al Bentegodi e atteso a Torino nella giornata di domani.

Trascinatore in Nazionale

A proposito dell'ex Schalke 04: nella scorsa notte è sceso in campo in condizioni davvero difficili all'Allianz Field di Saint Paul, in Minnesota, per la partita valida per le qualificazioni al Mondiale di Qatar 2022. Condizioni difficili, quasi impossibili, a causa del clima gelido: secondo gli esperti, la temperatura percepita ha raggiunto i -25 gradi. Nonostante questo i padroni di casa si sono imposti per 3-0, con lo juventino a mettere a segno la rete che ha sbloccato il punteggio. Per la Nazionale a stelle e strisce un'affermazione importantissima, con il pass per la competizione iridata che adesso è più vicino. Una bella soddisfazione anche per McKennie, protagonista pure con indosso la casacca bianconera. 

Crescita in campo e fuori

Il classe '98, dopo un avvio di stagione non semplice, è diventato un inamovibile per Massimiliano Allegri, tanto da non essere mai sostituito negli ultimi cinque incontri giocati fra campionato e Supercoppa Italiana. Non solo perché calciatore dalla corsa facile, ma anche per il suo fiuto nel vedere la porta avversaria: basti pensare che il numero 14, specialista negli inserimenti in area avversaria, sono già i quattro gol in 23 presenze. Un rendimento in crescita, propiziato anche da un passo in avanti dal punto di vista dei comportamenti fuori dal campo. A riguardo, il centrocampista a stelle e strisce è tornato sull'episodio che lo vide protagonista in negativo l'anno scorso, quando violò le norme anti-Covid. "Ho deluso tutti: Nazionale, club e tifosi. Ma il primo a essere profondamente dispiaciuto ero proprio io. Ho avuto modo di riflettere e farmi un esame di coscienza: è stata una vera e propria lezione di vita, che ovviamente ora ho imparato. Avevo perso fiducia in me stesso. Ma una volta tornato a Torino ho ricominciato a lavorare a testa bassa, maturando con una maggior consapevolezza di me stesso. Ho dovuto ricucire i rapporti praticamente con tutti, dimostrando nuovamente di essere un giocatore e, ancor prima, una persona affidabile". 

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