Weston McKennie
Weston McKennie

Torino, 25 giugno 2021 - Fra le sorprese più positive della scorsa stagione della Juventus c'è senza ombra di dubbio Weston McKennie. Arrivato in sordina a Torino e in prestito dallo Schalke 04, il giocatore non ci ha messo molto per convincere lo staff tecnico bianconero e dirigenziale riguarda alla bontà del suo ingaggio. Tanto che l'americano è stato immediatamente coinvolto da Andrea Pirlo, fino a collezionare 46 presenze, impreziosite da sei reti, fra cui quella nel derby d'andata, quella contro il Barcellona al Camp Nou e quella a San Siro contro il Milan. Il rendimento del classe '98 ha spinto la società piemontese a riscattarlo, investendo 18,5 milioni di euro, a cui si potrebbero aggiungere dei bonus dal valore massimo di 6,5 milioni. 

Vita quotidiana

"Ovviamente essere alla Juventus significa essere nel club più grande d'Italia in questo momento, quindi ogni volta che vado in città, cosa che non faccio spesso, vengo fermato probabilmente ogni 10 metri. Uscire è una delle cose che preferisco - racconta della sua esperienza torinese McKennie - Amo stare fuori perché mi piace interagire con le persone, ma mi piace pure godermi la mia privacy. Anche quando indosso una mascherina e una felpa con cappuccio, la gente mi riconosce. In Italia le persone ti seguono per circa 200 metri, entrano nei negozi in cui stai entrando tu, ti mettono all'angolo e ti scattano foto. Fa parte di questa professione, ma è anche una delle cose che a volte dà fastidio quando voglio stare da solo, godermi una passeggiata o portare a spasso i miei cani". 

Effetto CR7

Oltre alla vita fuori dal campo, il centrocampista a stelle e strisce pare essere rimasto impressionato anche da quella di spogliatoio. In particolare dalla presenza di Cristiano Ronaldo. "La prima volta che ho visto Ronaldo stavo entrando nella stanza del fisioterapista per andare dal mio medico e l'ho visto uscire in mutande. Ho pensato, ‘OMG, è davvero lui'. Ho fatto tutto il possibile per comportarmi normalmente e non passare per un fan totale, perché sarebbe stato il mio compagno di squadra". 

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