Juventus, Juan Cuadrado è un jolly per Sarri (Ansa)
Juventus, Juan Cuadrado è un jolly per Sarri (Ansa)

Torino, 17 luglio 2020 - Maurizio Sarri sarà costretto a cambiare qualcosa nella Juventus che lunedì sera scenderà in campo nel big match con la Lazio. E questo non solo alla luce del recente cammino stentato dei bianconeri, ma anche a cause dell'assenza di Federico Bernardeschi, squalificato. L'ex Fiorentina era stato sempre titolare nelle ultime sette uscite, pur non brillando eccessivamente, fatta eccezione per la prestazione di Bologna. In lui però Sarri aveva individuato una sorta di equilibratore fra fase offensiva e fase difensiva, data la maggior predisposizione del classe '94 a sacrificarsi nel ripiegare verso la propria porta rispetto ai colleghi di reparto. 

C'è anche un'altra ragione: la fragilità muscolare di Douglas Costa. L'impiego del brasiliano è stato costantemente centellinato post lockdown, proprio per la paura di possibili ricadute dopo gli infortuni patiti nei mesi precedenti alla sosta forzata. Inoltre le caratteristiche del numero 11 lo rendono perfetto per subentrare a gara in corso con gli avversari maggiormente provati e incapaci di contenere i suoi strappi. Senza Bernardeschi però Sarri sarà chiamato a una scelta: puntare dal primo minuto su Douglas Costa, prendendosi qualche rischio non solo tattico ma pure sotto il piano della tenuta fisica del ragazzo, oppure scegliere uno fra Gonzalo Higuain e Juan Cuadrado

Difficile che Sarri decida di affidarsi al tridente "pesante" composto dal Pipita, Cristiano Ronaldo e Paulo Dybala, mentre ben più plausibile è l'opzione che vedrebbe il colombiano in posizione più avanzata, con alle sue spalle Danilo da terzino. Un piano certamente più conservativo rispetto alle ipotesi Douglas Costa o Higuain e che garantirebbe a Sarri davvero un uomo a tutta fascia, capace di difendere e di offendere. Cuadrado inoltre è apparso uno dei giocatori più in forma alla ripresa del campionato e, dopo aver riposato a Reggio Emilia causa squalifica, è pronto a riprendersi una maglia da titolare. E non ci stupiremmo affatto di vederlo qualche metro in più in avanti.