Giovedì 11 Luglio 2024
PAOLO GRILLI
Calcio

Juventus, le lacrime di Fagioli. E i limiti della Signora

Il centrocampista della Juve ha pianto, dopo essere stato richiamato in panchina da Allegri per un errore costato un gol. Il problema però non è il 22enne che ci mette l’anima, ma i campioni che latitano

Nicolò Fagioli

Nicolò Fagioli

Roma, 17 aprile 2023 - Se un giocatore non si può giudicare da un calcio di rigore, vedi Baggio, figuriamoci se un controllo errato può essere una sentenza di condanna per un 22enne che, sorprendentemente, sta tenendo a galla la Juve in questa pazza stagione. Trattasi di Nicolò Fagioli, impietosamente colto in lacrime dopo essere stato richiamato in panchina da Allegri nella sciagurata partita di Reggio Emilia contro il Sassuolo.

Ce ne fossero, in bianconero, come 'Fagio': uno che ha sempre tenuto come non mai a quella maglia, che sta onorando con un rendimento superiore alle aspettative. Ci ha creduto, il centrocampista nato a Piacenza, anche quando era sceso in B a farsi le ossa con la Cremonese. Missione che lo ha visto grande protagonista, per altro, fornendogli altri gradi di personalità in un campionato dove o cresci, o finisci ai margini. Fagioli sembrava poi essere finito nuovamente in disparte all'inizio di questa annata: ma gli infortuni dei presunti big gli hanno aperto una porta e non si è fatto sfuggire l'occasione.

Ieri, a consolarlo dopo la sua partita storta, è stato soprattutto Pinsoglio, da anni collante emotivo di una Juve sbrecciata e scialba. Non si registrano reazioni di dispiacere tanto evidenti e sincere, nel 2022-2023, da parte di altri compagni di Nicolò dopo le magre figure che certo non sono mancate. Non si pretendono certo le lacrime dai campioni, ma le dimostrazioni di classe sì e uno spirito pugnace, e quelli stanno sempre più latitando. A partire da Vlahovic, irriconoscibile e a digiuno di gol da nove turni in campionato. O da Paredes, campione del mondo scomparso presto dal campo al Mapei e costantemente sotto lo standard atteso (con tanto di litigio pasquale con Max). Di Pogba tutti gli impedimenti sono ormai noti, Di Maria ha saputo offrire prestazioni all'altezza della sua fama, ma non si dimentica il suo avvio da incubo con la Signora, costellato di infortuni, e il bilancio stagionale del Fiedo non manca di passaggi a vuoto.

Difficile stabilire quanto la Juve sia limitata tatticamente (possibile che gli attaccanti agiscano sempre marcati e con le spalle alla porta?) e quanto invece sia un problema caratteriale a inibire la Signora. Comunque sia, si fa sempre più forte la necessità di un ulteriore rinnovamento nella rosa. Ripartendo da quei giovani che ci mettono l'anima, come Fagioli. Sono manifestazioni di uno spirito che i tifosi apprezzano più di ogni altra cosa.