Sami Khedira accanto ad Angela Merkel
Sami Khedira accanto ad Angela Merkel

Torino, 29 novembre 2020 - Fra i vari grattacapi di casa Juventus (qui il pari col Benevento), chi non sembra rappresentare un problema - o comunque solo in parte - è Sami Khedira. Il centrocampista tedesco ha accettato ormai la sua condizione da separato in casa. I bianconeri, dopo l'avvento in panchina di Andrea Pirlo e le scelte operate in fase di mercato, avrebbero voluto separarsi dall'ex Real Madrid già in estate. Il calciatore però non ci ha voluto sentire: vuoi perché sicuro di poter far cambiare idea all'ambiente e di guadagnarsi spazio, vuoi per la mancanza di offerte allettanti. E' doveroso infatti ricordare come Khedira, fino al 30 giugno 2021, andrà a guadagnare sei milioni. Di certo non spicci. 

Proposte dalla Premier e non solo

Insomma, al classe '87 è convenuto dal punto di vista economico puntare i piedi per non muoversi da Torino. Questo tuttavia gli è costato l'esclusione dalla rosa a disposizione di Pirlo. Proprio com'era accaduto 12 mesi fa a un altro giocatore simbolo di questi anni bianconeri come Mario Mandzukic. E come il croato, in inverno potrebbe consumarsi l'addio, se le parti arriveranno a un accordo per risolvere il contratto tuttora in essere. In attesa di capire se questa intesa diventerà realtà o meno, le proposte sul tavolo di Khedira non mancherebbero: l'Everton e il Tottenham, allenati rispettivamente da Carlo Ancelotti e Josè Mourinho, che già hanno lavorato in carriera con il campione del mondo del 2014, ma pure il Lipsia avrebbero bussato alla porta. 

"Rispetto Pirlo"

"Ci sono dei colloqui, confronti, cose che però si fanno anche senza che ci sia poi per forza un trasferimento – le parole di Khedira alla alla Zdf - Mi guardo intorno. Sarei molto contento se potessi andare in Premier League. Sono un grande tifoso del campionato inglese e giocarci mi stimolerebbe molto". Dove di certo non giocherà più è alla Juventus, con la quale peraltro ha collezionato l'ultima presenza (e unica di questo 2020) a giugno, in occasione della sfida di ritorno di Coppa Italia con il Milan. "Vorrei scendere in campo, ma la mia situazione attuale non dipende da Pirlo. Non sono arrabbiato con nessuno. Ho avuto diversi confronti, lo rispetto”.