Sami Khedira
Sami Khedira

Torino, 23 aprile 2019 - "Per me questo Scudetto non è un premio di consolazione, ma un grande successo". Sami Khedira è al quarto Tricolore vinto consecutivamente con la maglia della Juventus, probabilmente il meno sudato. I bianconeri hanno dominato il campionato e tagliato lo striscione del traguardo con quattro gare ancora da disputare. Eppure, nel giorno della festa, la delusione per l'eliminazione dalla Champions League era ancora palpabile, almeno inizialmente. Da tempo infatti la Vecchia Signora era sostanzialmente certa di confermarsi in Italia, mentre il trionfo europeo era il grande obiettivo e la sconfitta con l'Ajax ha lasciato delle scorie.

"SCUDETTO NON SCONTATO" - Ci si attendeva sicuramente di più dalla squadra di Massimiliano Allegri, ma Khedira non vuol sentir parlare di stagione negativa. "La Champions è sempre un obiettivo visti gli investimenti della Juventus, ma sette/otto squadre sognano di alzare al cielo la Coppa e per questo bisogna accettare l'eliminazione anche se è molto dura - il pensiero del centrocampista tedesco, intervenuto a margine del Porsche Grand Prix di Stoccarda - Abbiamo vinto il campionato per l'ottava volta consecutiva, una cosa speciale che non va data per scontata. Adesso dobbiamo continuare ad affermarci in Italia e cercare di conquistare la Champions dopo più di 20 anni. Così si lavora in prospettiva".

STAGIONE MALEDETTA - Parole che lasciano trapelare la volontà di Khedira di restare a Torino. L'ex Real Madrid ha firmato nello scorso settembre il rinnovo fino al 2021, per poi vivere una stagione davvero sfortunata. Dai problemi muscolari all'aritmia cardiaca, finendo per l'operazione al ginocchio a cui si è sottoposto solo qualche giorno fa: il numero 6 della Vecchia Signora è riuscito a collezionare appena 17 presenze fra campionato, Champions, Coppa Italia e Supercoppa Italiana. Un bottino davvero misero, ma che non ha sconsolato Khedira. Il giocatore ha infatti già dato appuntamento ai propri tifosi per la prossima stagione, la quinta con indosso la casacca bianconera, che il tedesco sente ormai come una seconda pelle.