Alvaro Morata
Alvaro Morata

Torino, 15 gennaio 2021 - "Inter-Juventus è sempre una partita speciale, siamo due delle migliori squadre della Serie A. Noi ci saremo fino alla fine, è la storia di questa società. Quest’anno abbiamo perso qualche punto per strada, ma ora stiamo meglio e ci aspetta una gara importantissima. Sappiamo bene cosa ci sia in gioco. L'Inter deve stare attenta alla Juve, perché questa squadra ha fame e non molla mai nulla". Alvaro Morata lancia un chiaro messaggio di avvertimento ai nerazzurri in vista del derby d'Italia di domenica sera. I bianconeri andranno a San Siro, come successo contro il Milan, a caccia di un unico risultato: la vittoria, che permetterebbe loro di portarsi ad appena una lunghezza di distanza in classifica dalla Beneamata, e con la sfida con il Napoli ancora da recuperare. 

"A Lukaku chiederò la maglia"

Per inseguire la vittoria, ai piemontesi serviranno anche gli acuti dello spagnolo in zona Handanovic, come accaduto nella partita disputata a Milano nel 2015, quando arrivò il sigillo decisivo seguito da un'esultanza assolutamente sui generis. "Me lo ricordo: rimasi sorpreso perché non avevo visto che la palla era entrata - racconta il classe '92 ai microfoni di Sky Sport - Qualcuno ci ha lanciato degli occhiali dagli spalti, Llorente me li ha dati e io li ho indossati. Stavolta non ci saranno i tifosi, ma speriamo cambi tutto al più presto. Sono loro la parte più importante del calcio, non vedo l’ora di rivederli". Tifosi che si potranno però gustare dal divano di caso la sfida fra due delle squadre con le coppie d'attacco migliori del campionato. "Lukaku e Lautaro Martinez sono due giocatori fantastici. Romelu è uno dei migliori centravanti al mondo, è completo. E' anche una grande persona, mi piace vederlo giocare. A fine gara gli chiederò la maglia come ricordo. Proveremo a ostacolarlo, anche se sarà difficile".

Elogio a CR7

Se l'Inter ha Lukaku, la Vecchia Signora ha Cristiano Ronaldo. "E' semplice giocare insieme a lui, lo conosco da tempo. In alcune occasioni in cui una persona normale non farebbe gol, lui segna. A Parma gli ho fatto un assist che solo lui poteva vedere e capire. Io comprendo i suoi movimenti e cosa gli piace fare - afferma Morata - Spesso gli porto via gli uomini muovendomi e credo che a lui sia utile per non avere sempre due-tre uomini attaccati. E' un piacere giocare con lui, è ancora uno dei migliori della storia del calcio. E' fantastico, ha una qualità incredibile. Posso solo godermelo ogni giorno, e spero di affiancarlo ancora per tanto tempo".

Il legame con Pirlo

Parole al miele pure per Andrea Pirlo. "Abbiamo un legame buonissimo, diverso da quello che ho con i compagni. Lui è il mio allenatore e io devo seguire le sue istruzioni. E' sempre diretto e ti dice ciò che pretende da te per la squadra. Quando ci giocavo insieme capiva il calcio in maniera diversa. È facile per lui fare l’allenatore, con la palla vedeva cinque passaggi dove noi ne vedevamo uno. La sua è stata una stagione di tanti cambiamenti, ma adesso non ci pensiamo. Stiamo andando meglio e dobbiamo continuare così". 

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