Emre Can in azione con la maglia della Germania
Emre Can in azione con la maglia della Germania

Torino, 10 ottobre 2019 - Dire che la stagione di Emre Can non sia partita con il piede giusto significa usare un eufemismo. Il tedesco non solo non è mai stato titolare in queste prime sette giornate di campionato, ma soprattutto è rimasto fuori dalla lista Uefa per la fase a gironi della Champions League. Un colpo durissimo questo per il centrocampista della Juventus, che nella precedente pausa per le Nazionali si era sfogato dal ritiro della Germania. Il caso è poi parzialmente rientrato: il calciatore classe '94 ha prima chiesto scusa e rientrato a Torino si è confrontato con la società e con Maurizio Sarri, che gli ha ribadito la sua fiducia. 

Fiducia dimostrata anche domenica sera con l'Inter, quando il tecnico bianconero ha deciso di lanciarlo in campo nel momento più difficile del secondo tempo. L'ex Liverpool ha avuto il merito di farsi trovare pronto, riequilibrando la squadra, che non a caso ha realizzato il gol vittoria pochi minuti dopo rispetto al suo ingresso sul terreno di gioco. Finalmente una soddisfazione (forse la prima stagionale) per Emre Can, utilizzato pure nella gara precedente (quella contro la Spal, ndr) per circa mezz'ora. Segno di come a livello psicologico il numero 23, elogiato pubblicamente da Sarri per il suo impegno in allenamento, sia in ripresa. 

Ecco perché la sensazione è che da qui in avanti, con impegni sempre più ravvicinati, Emre Can verrà chiamato in causa più spesso per dare una mano. Chi continua a puntare su di lui è il commissario tecnico della Germania, Joachim Low, che nell'amichevole disputata a Dortmund contro l'Argentina di Paulo Dybala (2-2 il punteggio finale, ndr) lo ha lanciato dall'inizio, schierandolo come terzo di difesa e lasciandolo in campo per tutti i 90 minuti. Ottima la prestazione di Emre Can, che ha così mandato un messaggio alla Vecchia Signora, seguito poi da delle dichiarazioni senza peli sulla lingua. 

"Non sono felice in questo momento, visto che non gioco molto, al contrario della scorsa stagione, quando scendevo in campo soprattutto in partite importanti per la Juventus. E ho anche giocato bene. Non ho avuto occasioni in questa annata - sottolinea - ma penso che quando tornerò a Torino avrò di nuovo delle chances di dare il mio contributo. Sono decisamente grato a Joachim Low. Perché non ho giocato molto nel club eppure mi ha chiamato comunque".