Dybala al tiro dal dischetto
Dybala al tiro dal dischetto

Torino, 25 gennaio 2020 - Da sicuro partente la scorsa estate a intoccabile, il passo evidentemente è breve. Lo dimostra il caso Paulo Dybala: accostato più e più volte a Manchester United e Tottenham fra luglio e agosto, alla fine la Joya non solo è rimasta a Torino, ma si è riconquistata il proprio status di giocatore indispensabile per la Juventus. "Stavo per andarmene - ha svelato il 10 della Vecchia Signora in un'intervista a The Guardian - Questo era nel pensiero del club, lo sapevo. Abbiamo aspettato fino all'ultimo". E invece l'addio non si è concretizzato. Adesso i bianconeri si fregano le mani, alla luce dell'impatto in questa annata dell'argentino, già in doppia cifra per gol realizzati e assist distribuiti (rispettivamente 11 e 10). 

Il tutto in 26 presenze, di cui 18 da titolare. Segno della fiducia che Maurizio Sarri nutre nei suoi confronti. Proprio l'arrivo del tecnico ex Napoli è stato fra i fattori non solo della permanenza, ma pure della rinascita del classe '93. "Ha voluto che restassi, il che mi ha dato forza quando non sapevo cosa sarebbe successo. Era consapevole che poteva insegnarmi, aiutarmi a tirare fuori il meglio di me". E così è stato. "L'idea di Sarri aiuta molto tutti i giocatori. Uno, due tocchi. Combinare. Muovere la palla velocemente. La difesa è meccanizzata, non c'è libertà - il racconto di Dybala - Ma con il pallone hai un millesimo di secondo per pensare, nulla è improvvisato". 

Così come non non lo è la strategia del club, che ha deciso di puntare ancora sul nativo di Laguna Larga, il cui contratto scade nel 2022. Possibile che le parti a breve trovino un accordo per prolungare. "Mi rimangono due anni di contratto. Non è un periodo breve, ma non è nemmeno lungo. Vedremo quali sono i piani della Juventus, se pensano che potrei partire nel prossimo mercato o se vogliono che prosegua la mia avventura qua. Questa è una decisione che la società deve prendere. È difficile saperlo perché le cose cambiano in un secondo. Ma io sono qui, in un club che mi ha trattato bene, sono felice e a mio agio".

E in campo poi si vede. "Se passa tanto tempo senza un tocco, è come se mi perdessi - ha sottolineato Dybala - Sono fortunato a giocare in una squadra che ama il possesso, dove tutti sono tecnicamente bravi". Uno su tutti Cristiano Ronaldo. "Sono l'unico che condivide lo spogliatoio con Cristiano e Messi e la gente vede solo la punta dell'iceberg, non il lavoro che c'è dietro: non hanno vinto così tanto perché sono stati fortunati".