Douglas Costa
Douglas Costa

Torino, 8 novembre 2019 - "Sì, è stato il gol più bello della mia carriera. Non sono abituato a togliermi la maglietta dopo un rete, ma è stato un momento di liberazione". Quella l'azione fantastica che ha deciso la partita di Mosca, regalando la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League alla Juventus, proprio non se ne vuole andare dalla mente di Douglas Costa e in generale del popolo bianconero. Al brasiliano serviva come il pane un gol del genere (il primo in Europa con la Vecchia Signora, ndr), specie dopo l'infortunio che lo aveva stoppato sul più bello. E allora, dopo tante delusioni e un'annata come quella passata a dir poco complicata, giusto godersi il momento. 

"Ero in posizione di trequartista e facevo fatica a trovare spazio. Così mi sono detto che potevo spostarmi un po' sulla sinistra. Quando ho superato i due difensori - ricorda l'ex Bayern Monaco ai microfoni di Sky Sport - ho visto che avevo margine per puntare la porta. È stato intelligente Higuain a darmi quel pallone con il tacco e io sono riuscito a restare freddo e a segnare. A chi dedico la rete? A Natalhia (la fidanzata). Si tratta di una persona importante per me, che mi ha aiutato in un momento difficile e l'ho ricompensata con un gol, ma continuerò a regalarle anche le rose", sorride il classe '90, che contro la Lokomotiv è stato provato da Maurizio Sarri dietro le due punte. 

"Non è una novità, ma è molto tempo che non giocavo in quel ruolo. L'ho fatto in passato, ma in una formazione schierata con il 4-2-3-1, qui c'è un altro tipo di modulo. Devo lasciare spazio per i centrocampisti, come Matuidi, o chi crea gioco come Bentancur o Pjanic ed essere allo stesso tempo vicino a chi è davanti, ad esempio Dybala o Higuain, l'attaccante centrale. Poi devo cambiare passo in quella zona di campo e creare le condizioni per dare superiorità numerica e far fare gol ai compagni". Movimenti e meccanismi insomma da registrare; meglio è andata sull'esterno. Ma a prescindere dalla posizione, quel che più conta è che Douglas Costa stia tornando al meglio fisicamente. 

Domenica c'è il Milan e chissà che Sarri non possa lanciarlo da inizio gara. "Il Milan? È chiaro in passato era una società fenomenale, che vinceva tutto, ma credo che anche questa sia comunque una buona squadra e che merita grande rispetto".