Douglas Costa
Douglas Costa

Torino, 9 ottobre 2019 - Presto Maurizio Sarri potrebbe ritrovarsi con un dilemma assolutamente piacevole. Già, perché il 4-3-1-2 che tanto ha fatto bene in queste ultime uscite, specie quella con l'Inter, e che ha messo in risalto tanti giocatori, a cominciare da Aaron Ramsey e Paulo Dybala (ma pure Gonzalo Higuain è parso più a suo agio), potrebbe essere messo da parte per tornare al 4-3-3. Il motivo? Il rientro di Douglas Costa, che sta scaldando i motori in vista della ripresa del campionato, quando sabato 19 ottobre la Juventus affronterà in casa il Bologna. Il brasiliano pare ormai prossimo al recupero dall'infortunio che lo ha costretto a lasciare anzitempo il campo nei primissimi minuti della sfida con la Fiorentina dello scorso 14 settembre. 

Lesione muscolare di medio grado al muscolo semimembranoso della coscia destra per l'esterno ex Bayern Monaco, che stava attraversando un momento magico. Nelle prime due giornate di campionato, il classe '90 era stato il migliore dei suoi, risultando decisivo soprattutto contro il Napoli. Una vera spina nel fianco per le difese avversarie, incapaci di contenerne le folate. Solo un problema fisico è riuscito a stopparlo, ma ora il numero 11 bianconero scalpita per riconquistareil proprio posto da titolare. Sarri ha sottolineato più volte l'importanza di Douglas Costa, sul quale era stato basato il 4-3-3 con cui la Juventus ha cominciato la stagione. 

Ora però il tecnico bianconero dovrà riflettere profondamente, perché la squadra pare aver trovato un proprio equilibrio e una maggior fluidità di gioco con l'inserimento di un trequartista. Ciò significa che per il brasiliano non ci sarebbe spazio, almeno da esterno. Difficile che il giocatore possa essere provato da seconda punta, posizione che non sembra congeniale alle sue caratteristiche. Ecco quindi che la soluzione è quella di un'alternanza dei diversi moduli e nello specifico fra Douglas Costa e uno fra Bernardeschi, Dybala e Ramsey. La fortuna di Sarri è che questi ultimi possono ricoprire almeno due ruoli, il che permette all'allenatore ex Napoli di cambiare assetto tattico anche a partita in corso. 

Insomma, le alternative alla Juventus non mancano di certo, con la garanzia di poter contare su una rosa ampissima e soprattuto di qualità. Una gran bella cosa in vista di una stagione lunga, dove tutti avranno la possibilità di poter fornire il proprio contributo alla causa bianconera.