Douglas Costa
Douglas Costa

Torino, 12 agosto 2019 - A Douglas Costa sono bastate meno di due settimane e un paio di test amichevoli (di cui uno quello non ufficiale con il Novara, ndr) per conquistare la fiducia di Maurizio Sarri. Il tecnico della Juventus già lo aveva citato più e più volte nella sua prima conferenza stampa come uno dei giocatori da cui ripartire, nonostante il brasiliano, che si appresta a cominciare la sua terza stagione all'ombra della Mole, venisse da un'annata a dir poco sciagurata. Solo 25 presenze per l'ex Bayern Monaco, protagonista in negativo con lo sputo a Di Francesco e con alcuni episodi extra campo che inevitabilmente hanno pesato sul suo minutaggio, così come i guai fisici.

Ebbene, a distanza di pochi mesi, tutto dimenticato, di fronte all'ottima prova offerta da Douglas Costa contro l'Atletico Madrid che ha impressionato il tifo bianconero e Sarri. "Penso sia adatto a ogni tipo di calcio, salta l'uomo e crea superiorità. L'ho visto bene, deve aver sofferto la sfortuna dell'anno scorso e sta lavorando a un livello di determinazione e voglia smisurato - il commento post gara dell'allenatore della Vecchia Signora - Sta a noi tenerlo in condizione a lungo in modo che possa incidere pesantemente. Tocca a lui invece continuare così". Insomma, il classe '90 ha tutte le carte in regola per dire eccome la sua in questa stagione.

Da possibile partente a potenziale titolare sulla fascia mancina. Questa la strana estate di Douglas Costa, che anche in vacanza ha lavorato duramente per farsi trovare pronto. Obiettivo riuscito, anche se la strada verso la redenzione è appena all'inizio. "Non mi piace pensare di dover dimostrare qualcosa, ma non posso negare di avere molta voglia di far vedere a tutti il mio valore perché l'anno scorso non ci sono riuscito a causa degli infortuni. Credo che questa stagione sarà diversa - ha raccontato il numero 11 bianconero al termine della sfida con l'Atletico - Mi sono preso molta cura di me, soprattutto fuori dal campo facendo molte sessioni di fisioterapia, così da poter essere al 100%".

L'arrivo in panchina di Sarri ha certamente rappresentato una motivazione in più per Douglas Costa. "Lui è un allenatore intenso, vuole che giochiamo più avanti, mentre noi eravamo abituati con Allegri che chiedeva di star un po' più indietro. Penso che Sarri abbia cambiato abbastanza il volto della Juve e noi stiamo cercando di applicarci, rispettando tutto quello che ci chiede".