Chiellini in azione
Chiellini in azione

Torino, 14 gennaio 2021 - A tre giorni dalla super sfida in casa dell'Inter, l'interrogativo che Andrea Pirlo sembra destinato a trascinarsi fino a ridosso dell'annuncio delle formazioni ufficiali riguarda chi, in coppia con Leonardo Bonucci, proverà a fermare Romelu Lukaku. L'attaccante ex Manchester United è il catalizzatore del gioco nerazzurro. Non solo come finalizzatore, ma pure per il suo ruolo da boa per sviluppare il gioco. Quante volte capita che la squadra di Antonio Conte si appoggi al belga per far ripartire la propria azione o per terminarla? Tante, tantissime, al punto che per la Beneamata questa strategia rappresenta il piano A. Lo sa bene la Juventus, che proverà a renderlo un limite dell'Inter. 

De Ligt assenza pesante

Bloccare il classe '93, autore di 17 gol in 22 presenze stagionali, aumenterebbe e non di poco le chances di vittoria. Senza Matthijs de Ligt, alle prese con l'isolamento dopo la notizia della positività al Covid-19, Pirlo perde tanto: l'olandese sarebbe stato l'ideale per contrastare la straripante fisicità di Lukaku. A rigor di logica, dovrebbe toccare a Merih Demiral sostituire il numero 4, lasciando più a Bonucci il compito di vedersela con il "9" nerazzurro. Il turco, dopo l'infortunio, è rientrato nel finale con il Milan. Poi le gare da titolare con Sassuolo e Genoa per occupare la casella rimasta vacante dopo il forfait di de Ligt e mettere minuti nelle gambe. 

Tentazione Chiellini

Vista l'importanza dell'appuntamento però non è da escludere che Pirlo possa decidere di lanciare dal 1' Giorgio Chiellini. Per esperienza e carisma, il capitano sarebbe l'uomo giusto. Da valutare però le sue condizioni dopo i 64' contro il Genoa. Il centrale pisano non giocava così tanto da Roma-Juve del 27 settembre, per cui bisognerà capire il suo recupero nel giro di così poche ore. Rimetterlo immediatamente in campo potrebbe essere un grosso rischio. La storia recente di Chiellini insegna infatti che il classe '84 è soggetto a pericolose ricadute. Allo staff medico prima e a Pirlo poi la decisione finale, per la quale però non si potrà non tenere di conto di un aspetto: perdere a Milano sarebbe una mazzata sulle speranze Scudetto della Vecchia Signora. 

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