Matthijs de Ligt
Matthijs de Ligt

Torino, 25 dicembre 2020 - In una Juventus ancora alla ricerca di quella continuità necessaria per cominciare a scalare la classifica di serie A (i bianconeri in questa stagione non sono mai riusciti a vincere tre partite consecutive), c'è chi sostanzialmente non ha mai steccato, dimostrandosi una vera e propria certezza del reparto arretrato. Da quando è tornato dopo l'operazione alla spalla a cui si è sottoposto in estate, Matthijs de Ligt non ci ha messo molto a far capire a tutti il ruolo fondamentale che ricopre nelle gerarchie di Andrea Pirlo. La sua leadership e il suo difendere alto fanno la differenza per il tipo di calcio che ha in mente il tecnico piemontese. 

Maestri Bonucci e Chiellini

Non solo, perché anche dal punto di vista prettamente tecnico l'olandese ha dimostrato di essere l'elemento più affidabile. Eppure l'ex Ajax continua a dichiarare non solo la sua ammirazione nei confronti di Leo Bonucci e Giorgio Chiellini, ma anche la necessità di imparare ancora tanto da loro due, cercando di rubare da ognuno dei due qualche segreto. "Sono davvero fortunato, visto che gioco con quasi tutti quelli che guarderei se fossi un giovane calciatore - dice de Ligt ai microfoni di ‘The Athletic’ - Bonucci è davvero bravo nella costruzione e quindi gli parlo e guardo cosa fa. Chiellini è bravissimo in marcatura e quindi provo ad imparare anche da lui. Gioco con van Dijk. Alla fine però, è importante sviluppare il proprio gioco e non iniziare ad imitare qualcuno. Si tratta di provare a migliorare il più possibile".

"La serie A è una grande sfida"

Anche perché il livello della serie A si sta alzando sempre più, come evidenziato da questa prima parte di campionato. "E’ una grande sfida per un difensore mettersi alla prova in Italia da non italiano, ma io adoro le grandi sfide - sottolinea il numero 4 della Juventus - Ho pensato che questo fosse il posto migliore per me e non mi sono pentito della scelta. Sono davvero contento". 

Leggi anche: La lettera del presidente Agnelli