de Ligt e Ronaldo (Ansa)
de Ligt e Ronaldo (Ansa)

Torino, 2 luglio 2020 - Fra le note più positive di questo momento di casa Juventus c'è senza ombra di dubbio Matthijs de Ligt. L'olandese, dopo un avvio di stagione incerto, è ormai diventato una colonna portante del reparto arretrato bianconero. Al punto tale che l'assenza di un leader come Giorgio Chiellini non si sta sentendo. Il capitano prosegue nel lavoro differenziato per recuperare dopo il bruttissimo infortunio (rottura del legamento crociato anteriore del ginocciho destro) di quasi un anno fa e dopo i mesi di stop forzato. La voglia del numero 3 della Vecchia Signora di tornare in campo, dopo averlo peraltro già fatto prima dell'emergenza sanitaria, è tanta, ma con un de Ligt così non c'è necessità di forzare i tempi. 

Anche il difensore ex Ajax, che assieme a Leonardo Bonucci compone una coppia di assoluta affidabilità per Maurizio Sarri, è consapevole dei grandi passi in avanti fatti da quanto è arrivato alla Juventus. "Si adesso mi sento molto meglio e anche di testa sono più tranquillo - le parole del classe '99 ai microfoni di Sky Sport - Avversari? Tutte le squadre hanno attaccanti forti e con caratteristiche diverse, come Lukaku e Immobile. Io cerco prima delle gare di studiarli a fondo per rispondere al meglio. Penso che l'Inter sia una grande squadra, in questo momento è dietro solo di qualche punto. Dobbiamo stare attenti: ci sono ancora nove partite da disputare e ognuna di esse sarà importante. Per lo Scudetto penso sia un discorso riservato a noi, alla Lazio e all'Inter".

Per tenere a distanza le inseguitrici, la Juventus è chiamata a proseguire nella propria striscia di vittorie (sono cinque quelle consecutive in campionato considerando anche quelle prima dello blocco momentaneo dell'attività). Sabato arriva all'Allianz Stadium il Torino, un avversario speciale per de Ligt. "Il derby d'andata ovviamente rappresenta un bellissimo ricordo per me. Ho segnato il mio primo gol con questa maglia, che ci ha consentito di portarci a casa un successo fondamentale. Era un momento non facile per me. Ricevevo molte critiche ed ero in difficoltà - sottolinea il '4' bianconero - Quella rete mi ha dato un po' di sollievo e felicità, e mi ha aiutato a migliorare, fino a diventare il calciatore che sono adesso".

Ossia quello che la società campione d'Italia si attendeva una volta sborsata la cifra monstre di 85 milioni e mezzo di euro durante l'estate scorsa, quando ha deciso di investire sul proprio futuro. Un futuro nel quale de Ligt avrà un ruolo centrale.