Matthijs de Ligt
Matthijs de Ligt

Torino, 20 maggio 2020 - Il suo ritorno alla Continassa magari non era atteso tanto quanto quello di Cristiano Ronaldo, ma rivedere Matthijs de Ligt alla Continassa rappresenta comunque un bel segnale per Maurizio Sarri, che piano piano sta ritrovando tutti i propri ragazzi. L'olandese, dopo essere stato in patria e aver osservato due settimane di quarantena al rientro in Italia, è pronto per rimettersi in forma e recuperare il tempo perduto. Non sarà immediato, dato che l'ex Ajax è tutt'altro che calciatore dal fisico longilineo. Magari avrà bisogno di un po' più di pazienza rispetto a qualcun altro, ma la giovane età e il fatto che non si riprenderà a breve la stagione, sono due fattori che giocano a suo favore. 

Il classe '99 vuole confermare la crescita avuta nel corso di una stagione in cui è stato chiamato in causa ben prima di quanto ci si aspettasse, a causa dell'infortunio occorso a Giorgio Chiellini. E dopo una prima fase interlocutoria, durante la quale il centrale della Juventus ha alternato buone prestazioni ad altre meno buone (ma contraddistinte anche da una certa dose di sfortuna, come la serie di tocchi di mano nella propria area), il suo rendimento si è stabilizzato su ottimi livelli. E' adesso però che de Ligt dovrà dimostrare ancor di più di essere da Juve. Nella rotazione in difesa infatti rientrerà a pieni a giri Chiellini, sulla carta il titolare assieme a Leonardo Bonucci. 

Al numero 4 bianconero il compito di ribaltare le previsioni e di confermarsi al centro della retroguardia nonostante il recupero al 100% del capitano. La missione è iniziata oggi, con test fisici prima e allenamento poi. Un assaggio di normalità, in attesa di capire quando ripartirà effettivamente la stagione. Quel che è certo è che la Vecchia Signora punta forte sul proprio gioiellino ed è intenzionata a respingere qualsiasi offerta arriverà nella prossima finestra di mercato. De Ligt rappresenta, assieme a Merih Demiral, il futuro della difesa juventina. Forse non ancora il presente, ma guai a sottovalutare la determinazione e il carisma di quello che è stato il più giovane capitano dell'Ajax, non proprio un club a caso.