Matthijs de Ligt
Matthijs de Ligt

Torino, 8 maggio 2020 - "La Juventus è la squadra più forte d’Italia, vuole attaccare e vincere. Con questo allenatore è importante partire dalle retrovie, avanzare con coraggio e far vedere che hai voglia di giocare la palla. Per riuscirci, devi avere una buona tecnica, che è sempre importante". Parola di Matthijs de Ligt, che ai microfoni di Uefa.com si è raccontato, spiegando i propri pregi e i propri difetti emersi durante il periodo passato all'Ajax e questa prima stagione in bianconero. 

"Serve coraggio"

"Contrasti? Quest'anno, alla Juve, a un certo punto mi sono accorto che ne facevo sempre di più e mi sono chiesto perché. Ho iniziato ad analizzare il mio gioco e ho capito che forse era meglio rimanere in piedi e seguire l'avversario anziché provare il tackle. Colpo di testa? È una combinazione di tanti fattori - il pensiero dell'olandese - Ce ne sono almeno tre, ovvero tempismo, potenza e salto, ma il più importante è il coraggio: non devi avere paura e far vedere che sarai tu a prenderla di testa. Puoi essere molto potente e avere un buon tempismo, o saltare molto in alto, ma se non hai coraggio e non dimostri che vuoi prendere la palla, non lo farai mai".

Obiettivo Champions

La cattiveria di certo non è una dote che a de Ligt manca. Ma, unita a quella, c'è anche la lucidità. "L'aspetto mentale è importante, perché se non sei pronto mentalmente le gambe vacillano. Bisogna avere questo equilibrio - dice il numero 4 della Juventus, che chiude parlando di Champions League - Credo che ogni squadra sogni di vincerla perché sono tutte molto forti, ma non si può mai dire chi la spunterà. Noi ci impegniamo al massimo, sappiamo di essere forti, abbiamo le qualità e dobbiamo dimostrarlo".