Matthijs de Ligt
Matthijs de Ligt

Torino, 16 aprile 2020 - Esattamente un anno fa - era il 16 aprile 2019 - il balzo in cielo di Matthijs de Ligt spegneva i sogni di gloria della Juventus in Champions League, accendendo contemporaneamente quelli della dirigenza bianconera di rivedere l'olandese presto a Torino, seppur questa volta dalla parte amica della barricata. Da quel giorno, i contatti fra la Signora, alla ricerca di un giovane difensore per dare un futuro solido alla retroguardia, e l'entourage dell'allora capitano dell'Ajax, Mino Raiola, si sono intensificati. Un lavoro portato avanti soprattutto da Pavel Nedved, che con il suo vecchio procuratore può vantare un rapporto privilegiato. 

Dopo un lungo inseguimento, ecco lo striscione del traguardo: bruciata la concorrenza di Barcellona e Manchester United, solo per citare due dei tanti top che facevano la corte a de Ligt. Un investimento a dir poco oneroso quello della Juventus, che ha pagato il classe '99 qualcosa come 85 milioni e mezzo di euro, bonus compresi. A convincere il giocatore a scegliere Torino come prossima destinazione della sua carriera, oltre a un ricco contratto fino al 30 giugno 2024, anche la possibilità di studiare e apprendere da Bonucci e Chiellini. "Matthijs voleva andare all'Harvard della difesa", ha raccontato qualche mese fa Raiola. 

E così, da giustiziere, de Ligt è diventato prezioso alleato della Juventus, specie dopo il terribile infortunio occorso a Chiellini ad agosto. Una tegola per l'intero ambiente, ma un'occasione di trovare immediatamente spazio per il numero 4 bianconero, che però ci ha messo un po' a carburare e a prendere confidenza non solo con i dettami tattici di Maurizio Sarri, ma anche con il campionato italiano, ben altra cosa rispetto all'Eredivisie. Diversi errori, i tocchi di mano nella propria area, che a un certo punto hanno saputo tanto di maledizione, ma anche lampi di classe. Quella classe che i dirigenti juventini avevano intravisto in lui - come del resto il mondo intero - e che piano piano è venuta fuori, nonostante l'improvvisa concorrenza di Demiral

Out anche il turco dopo Chiellini, de Ligt è tornato titolare inamovibile, collezionando fino al momento dello stop 27 presenze - considerate tutte le competizioni - arricchite da due gol, di cui quello decisivo nel derby della Mole. In attesa di capire se la stagione potrà essere portata a termine, l'olandese lavora non solo per non farsi trovare impreparato da un punto di vista atletico, ma pure da quello della lingua. Da ragazzo serio quale sta dimostrando di essere, il gigante buono sta studiando l'italiano assieme alla fidanzata AnneKee. I progressi sono lenti, come quelli in campo, ma i primi risultati cominciano a intravedersi.