Danilo
Danilo

Torino, 4 febbraio 2021 - Da oggetto misterioso a intoccabile. Chi ha beneficiato di più dell'arrivo sulla panchina della Juventus di Andrea Pirlo è senza dubbio Danilo, letteralmente esploso in questa stagione, in una posizione e un sistema tattico più congeniali alle sue caratteristiche. "Sono un difensore, ma amo partecipare di più alla costruzione del gioco, per far uscire la palla pulita per il centrocampo e per i giocatori che giocano più avanti - le parole del brasiliano ai microfoni di Sky Sport - Non so quale ruolo mi piaccia di più, posso solo dire che voglio partecipare alla fase di costruzione". D'altronde le qualità nei piedi non gli mancano, come dimostrato in occasione dello splendido gol siglato contro il Sassuolo

Cambio di atteggiamento

Non solo, perché l'ex Porto ha collezionato pure tre assist in 27 presenze, senza mai commettere errori marchiani. Anzi, è stata proprio la continuità di rendimento tenuta fino a questo momento a colpire maggiormente e a renderlo un irrinunciabile per Pirlo. Dopo l'iniziale panchina con l'Inter nella gara d'andata delle semifinali di Coppa Italia, Danilo è pronto a riprendersi il proprio posto da titolare contro la Roma. "Secondo me è una delle squadre più forti in Italia, hanno un buon allenatore e dei giocatori di qualità. Quindi sì, possono vincere lo scudetto - il pensiero del classe '91 - La sconfitta in campionato con l'Inter? E' stata dura da accettare, ma da un paio di partite stavamo giocando bene, con un bell'atteggiamento. Secondo me, le squadre che credono nel proprio gioco sono quelle che da un passo falso imparano qualcosa e cambiano atteggiamento ed è quello che abbiamo fatto".

Elogio ad Arthur 

Fra le ragioni della risalita bianconera, fatta di cinque vittorie consecutive dopo il 2-0 rimediata a San Siro, c'è la crescita di Arthur. "Si sta ambientando benissimo, ora si vede di più in campo e nella costruzione. È quello che ci aspettiamo da lui - sottolinea Danilo - Sappiamo che giocatore è ed è per quello che è venuto a Torino. Cerchiamo di aiutarlo, di farlo sentire a casa, perché sicuramente è un calciatore troppo importante per questa squadra".

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