La presentazione di Danilo
La presentazione di Danilo

Torino, 13 agosto 2019 - Neanche il tempo di arrivare a Torino per sostenere le visite mediche, firmare il contratto e conoscere il nuovo ambiente, che sabato scorso è arrivato il momento per Danilo di debuttare con la Juventus. Maurizio Sarri lo ha inserito contro l'Atletico Madrid nel secondo tempo sulla fascia sinistra, non proprio quella di competenza del brasiliano, che tuttavia se l'è cavata. "Le prime impressioni sono ottime. Per me è stato un benvenuto molto caloroso e mi sono sentito bene fin dai primi giorni - ha detto il terzino brasiliano nella conferenza di presentazione - Alex Sandro? Durante la trattativa ho parlato con lui più volte ed è stato molto importante per me, perché mi ha dato indicazioni positive. E' bello avere accanto un amico come lui, visto che ci conosciamo da oltre dieci anni".

Non solo Alex Sandro però: pure Cristiano Ronaldo pare aver ricoperto un ruolo decisivo nella scelta di Danilo di approdare a Torino. "Mi ha detto che si trovava in un club magnifico e mi ha accolto con il sorriso facendomi sentire a casa. Giocare al fianco di uno come lui è uno stimolo a fare meglio - il pensiero del nuovo numero 13 bianconero - Ho sentito Cristiano molto motivato e felice. Mi ha parlato della società, paragonandola a una famiglia ed è una cosa che mi ha colpito perché mi identifico in questo stile".

A proposito di stile: quello delle squadre allenate da Sarri pare attrarre e non poco il classe '91. "Parliamo ovviamente di un allenatore a cui piace stare sempre con la palla fra i piedi e comandare il gioco. L'abbiamo visto in Inghilterra con il Chelsea, ma pure quando era al Napoli. Le sue erano formazioni complicate da affrontare e che praticavano un tipo di calcio che mi piace e a cui sono abituato. Per questo non credo che avrò difficoltà ad adattarmi al sistema del mister. La fase difensiva qui è importante, lo so, e nonostante abbia 28 anni sono pronto a imparare tutto ciò che posso. Ho voglia di migliorarmi. Cosa mi ha chiesto Sarri? Nulla di speciale rispetto a quello che fanno i classici terzini: stare attento in difesa per non lasciare spazi e giocare libero in attacco per esprimere il mio potenziale".

Svelato il retroscena di un interessamento della Juventus già risalente agli scorsi anni, Danilo ha poi parlato delle sue esperienze a Madrid e Manchester, non proprio in linea con quanto promettesse al Porto. "In Portogallo ho vissuto un momento magico, poi sono andato al Real e al City. Anche se non ho giocato quanto volessi è stato utile per formarmi come giocatore e persona - le parole di Danilo - E' stato importante e penso di essere arrivato al momento giusto qui. Questi quattro anni sono stati importanti per acquisire mentalità vincente e al di là dell'impiego sono cresciuto. Spero possa aiutarmi questo anche nel futuro alla Juve".