Juan Cuadrado
Juan Cuadrado

Torino, 13 aprile 2020 - Terzino, ala offensiva, all'occorrenza anche mezz'ala, come è stato schierato da Massimiliano Allegri. Nel calcio di oggi dove la duttilità e il sapersi adattare alle richieste del mister sono due caratteristiche fra le più ricercate in un giocatore, è normale che Juan Cuadrado rappresenti un elemento importante. Anche in questa stagione, il colombiano ha ricoperto più ruoli, come già gli era capitato nelle scorse annate alla Juventus. Prima esterno alto, poi basso, poi di nuovo alto: l'ex Fiorentina ha risposto presente ogni volta che Maurizio Sarri gli ha chiesto un sacrificio, causa le assenze e gli infortuni dei compagni. 

Con Danilo e De Sciglio spesso costretti ai box, è toccato a Cuadrado ricoprire i panni di terzino destro titolare. Anche grazie ai sapienti consigli di Andrea Barzagli, il classe '88 è migliorato sensibilmente in fase difensiva, non perdendo al contempo l'attitudine a spingere sulla fascia di competenza. Un rendimento costante quello del numero 16 bianconero, che ha saltato appena cinque partite in questa stagione, di cui due per squalifica, collezionando due gol e quattro assist. Le prestazioni offerte hanno convinto la dirigenza ha puntare ancora sul colombiano, che si è guadagnato il rinnovo di contratto fino al giugno 2022, firmato lo scorso 21 novembre. 

"Spero di restare a lungo qui a Torino - ha detto Cuadrado in un'intervista rilasciata all'emittente colombiana RCN - Mi trovo in un grandissimo club, dove sono contento di stare. Considero la Juve come una famiglia, che mi ha aiutato molto dopo l'esperienza al Chelsea. Qua tutti ti rendono più semplice ogni cosa. Il primo anno in bianconero? Dovevo far vedere le mie doti per ottenere la conferma e ci sono riuscito. Sono entrato in sintonia bene con dirigenti e tecnico: è stata una grande stagione".