Maurizio Sarri
Maurizio Sarri

Torino, 19 giugno 2020 - Per la Juventus il tempo dei rimpianti è finito. I bianconeri sono chiamati immediatamente a mettersi alle spalle la delusione per la finale di Coppa Italia persa ai rigori contro il Napoli. Il campionato chiama e la Vecchia Signora deve rispondere presente. Sfumati i due primi trofei stagionali, Bonucci e compagni non possono permettersi passi falsi anche in serie A, visto che lo Scudetto resta l'obiettivo da raggiungere a tutti i costi. La caccia dei piemontesi al nono tricolore consecutivo riparte da Bologna, lunedì a un orario insolito (21:45), mentre la condizione di scendere in campo in uno stadio vuoto sta diventando ormai una triste abitudine ormai per la squadra di Maurizio Sarri

Sarri che in queste ore è finito nell'occhio della critica: la sua Juventus ha una proposta di gioco stucchevole e inconcludente, e soprattutto sta perdendo l'abitudine a vincere. I problemi però non sono solo di natura tecnica e tattica. Anche l'infermeria non sorride affatto ai campioni d'Italia in carica, che al Dall'Ara dovranno rinunciare senz'altro ad Alex Sandro e Sami Khedira, gli ultimi a infortunarsi in ordine di tempo, oltre naturalmente a Merih Demiral, il cui recupero però procede bene. In forte dubbio anche la presenza di Giorgio Chiellini e Gonzalo Higuain, che proseguono nel lavoro differenziato rispetto al resto del gruppo. 

Un gruppo, quello bianconero, che rischia di perdere fiducia in sé stesso e nelle idee di Sarri. Il secondo tempo della finale di Coppa Italia ha detto non solo che la Signora è in difficoltà dal punto di vista fisico, ma soprattutto smarrita. Madama fa un gran possesso palla, ma fondamentalmente non riesce a creare pericoli dalle parti del portiere avversario. Serve una scossa a questa squadra, che rischia di buttare via un'intera stagione. A 12 giornate dalla conclusione del campionato, la Lazio è lì, ad appena una lunghezza di distanza e con l'entusiasmo di chi sente di poter fare l'impresa. Senza scordarsi dell'Inter, distante dalla vetta sei lunghezze se dovesse imporsi sulla Sampdoria nel recupero della 25esima giornata.

Insomma, lo Scudetto è un discorso più aperto che mai e il vento sembra soffiare in favore delle inseguitrici della Juventus. Ma se c'è una cosa che la storia di questo ciclo bianconero insegna è che la squadra, ogni volta che si è trovata con le spalle al muro, ha saputo reagire. E pensare che anche questa volta non possa succedere lo stesso, sarebbe un errore gravissimo per le rivali.