Maurizio Sarri
Maurizio Sarri

Torino, 14 gennaio 2020 - Esordio alle porte per la Juventus in Coppa Italia. Domani sera alle 20:45, i piemontesi ospiteranno all'Allianz Stadium l'Udinese negli ottavi di finale. Una gara dove sono attesi alcuni cambi di formazione rispetto alla trasferta di domenica scorsa all'Olimpico, che ha portato via diverse energie fisiche e mentali alla squadra di Maurizio Sarri. "Non è facile recuperare dopo una partita del genere, ma dobbiamo farlo perché puntiamo ad arrivare in fondo a ogni manifestazione a cui partecipiamo - le parole del tecnico bianconero nella conferenza stampa di vigilia - Vogliamo passare il turno quindi dobbiamo trovare motivazioni e forza per ricaricare le batterie in pochissime ore". 

Senza Merih Demiral e Giorgio Chiellini e con un Leonardo Bonucci che potrebbe riposare per la seconda volta in stagione, in difesa dovrebbe toccare alla coppia formata da Matthijs de Ligt e Daniele Rugani. " De Ligt è apparso in grandissima ripresa e l'ha confermato anche contro la Roma. Rugani è un giocatore importante ed è preso in grandissima considerazione anche per domani - sottolinea Sarri - Come sta Chiellini? Giorgio non è nelle mani dello staff tecnico, ma ancora in quelle dei medici. Vedendolo corre mi sembra abbastanza fluida. Quando sarà col gruppo sarà più facile da valutare".

Restando in tema di retroguardia, l'allenatore della Juventus ha sostanzialmente escluso la possibilità di vedere Emre Can adattato da centrale. "Nella difesa a quattro penso sarebbe un percorso lungo, in Nazionale gioca spesso in quella a tre", Un esperimento plausibile è invece Federico Bernardeschi da mezzala. "Federico è contento di giocare in quel ruolo. Ci stiamo lavorando, gli va concesso un po' di tempo. Son contento che lui lo stia provando col giusto entusiasmo. A sinistra abbiamo pure Rabiot, che comunque sia sta facendo bene anche a destra".

Certezze di formazione Sarri ancora non ne dà, tranne alcune indicazioni. "Buffon dovrebbe essere titolare. In attacco Ronaldo sta bene, mi sembra in un momento straordinario. Le statistiche parlano per lui, non solo da punto di vista realizzativo ma anche i numeri che esprime in partita: a Roma ha fatto 1100 metri sopra 22 all'ora. Se si sente di aver recuperato è giusto che giochi".